18° Meeting Fiamme Cremisi: Si festeggiano 30 anni di attività sul Piave

 di Daniela Acciardi  articolo letto 70 volte
Fiamme Cremisi
Fiamme Cremisi

Le Fiamme Cremisi hanno dato vita al 18 meeting cremisino, una sorta di attività pluridisciplinari concentrate nell’arco di poche settimane a cavallo del mese di marzo aprile.

A raccontarlo il Presidente Pio Langella fondatore del sodalizio al suo trentesimo anno di vita.

Attività intese ad evidenziare le varie realtà sportive praticate e le progettualità di supporto ad esse per renderle fruibili a coloro che amano fare sport nella forma più genuina amatoriale e dilettantistica, con un’attenzione particolare a quelle mirate alle persone disabili ove l’impegno è al decimo anno nel settore paraolimpico.

Quest’ultimo week end l’atto finale presso il campus Gallo Cedrone. Dopo aver organizzato il Campionato Regionale INDOOR di marzo si è tenuto il secondo Campionato Regionale di tiro con l’arco l’Hunter & File, che si è sviluppato su un circuito di 3 Km all’interno della golena di Rosa di San Vito al Tagliamento. Manifestazioni che hanno ottenuto un grande successo di partecipazione. Complessivamente trecento arcieri provenienti anche dal Triveneto e dalla vicina Slovenia.

Sabato 7 aprile si è dato vita ad un’attività sperimentale mirata anche ad atleti disabili. Un campo nel quale i cremisini hanno sviluppato iniziative a livello nazionale: anche per i non vedenti, non udenti e gli amputati INAIL.

In evidenza nel tiro con l’arco sperimentale Giulio Bazzo con il suo arco compound, Denis Vicentin Arco Olimpico e Luciano Burello arco nudo.

Nella gara H & F da evidenziare i risultati degli arcieri del Piave di Marano, Decumanus Maximus, degli Arcieri Del Brenta, di Maniago, di Cormons, dello sloveno KOSEC Miha e della slovena CEKADA Dolores.

Da registrare, in casa, il primo posto del Cremisino SALVADEGO Giuseppe nell’arco nudo.

Al cerimoniale delle premiazioni delle venti categorie e divisioni hanno presenziato il presidente della Fitarco regionale Claudio Canesin e gli Assessori Carlo Candido ed Emilio De Mattio, che hanno tenuto a sottolineare la valenza dell’organizzazione.

«Arco e non solo» ricorda Langella, Project Manager del Campionato Italiano Esercito e Assoarma in partnership con la Unesco Cities Marathon. Langella in occasione del 30 anniversario della fondazione, a dieci anni dal memorabile “carica dei centouno” cremisini (passaggio di corsa) del 2008, davanti alla tribuna d’onore del Raduno Nazionale Bersaglieri di Pordenone, intende raddoppiare il numero dei cremisini di tutte le discipline che passeranno di corsa il 13 maggio a San Donà di Piave, in occasione del Raduno dedicato alla Grande Guerra.

A Pordenone il passaggio di corsa avvenne sotto una nuvola di coriandoli tricolori sparati da tre cannoni. A San Donà le Fiamme Cremisi parteciperanno con un bandierone lungo 80m che attraverserà il Piave per tale lunghezza su un ponte di barche dell’Esercito appositamente varato per l’occasione dal 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.

A sostenerlo gli atleti delle varie discipline. Sarà una passerella davanti alle più alte Autorità dello Stato con le riprese televisive e dei mass media che sono già state assicurate. Non mancheranno le eccellenze a livello nazionale ed internazionale che in questi anni hanno indossato i colori cremisi nelle varie discipline.

Verranno da diverse regioni italiane. Dalla Sicilia al Piemonte. Langella cita tra le novità la squadra femminile di calcio a 5 di Teano, promossa quest’anno in C1 e la squadra di Rugby Rovigo che, oltre ad avere nel logo il simbolo del profilo del bersagliere, hanno i giocatori che prima di scendere in campo si caricano con il classico motivo bersaglieresco “Flik e Flok”.

Sarà anche l’occasione di un gemellaggio con la squadra campione italiana handbike “Basket e non solo” di Paola Zelanda per condividere le emozioni di una giornata che «deve essere non solo una festa per un punto di arrivo». È Langella a sottolinearlo, «ma di partenza per costruire una capillare “rete cremisi” che attualmente è già presente sull’intero territorio nazionale: una realtà significativa che da anni, precorrendo i tempi, ha messo in osmosi il mondo militare con quello della società civile e delle Associazioni d’Arma attraverso attività sportive amatoriali praticate nel tempo libero avente come ente morale di riferimento l’Associazione Nazionale Bersaglieri».