Ciclismo: la Coppa Sanvito a rischio

23.08.2019 13:26 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Nazzareno Loreti
Ciclismo: la Coppa Sanvito a rischio

La Coppa San Vito è a rischio. La competizione organizzata prima dal Club Ciclistico cittadino, poi dalla Stefanutti e dagli anni Ottanta dal Pedale Sanvitese, tra le più vetuste nel territorio nazionale (quasi un secolo di storia) e la più antica in regione, potrebbe non essere disputata a causa della totale esclusione di contributi da parte della Regione, proprio nell'anno dell'ottantesima edizione.

"Non è la prima volta che una delle manifestazioni più rappresentative del Friuli Venezia Giulia venga penalizzata ma poi si è sempre trovata una soluzione - sottolinea il presidente Albano Francescutto - la prima edizione fu disputata nel 1923 quando vinse Alfonso Piccin, gregario e amico fidato del mitico Ottavio Bottecchia. Un Trofeo storico che va tutelato in quanto fa parte della cultura sportiva della nostra gente. Non capisco poi con quale criterio siano stati emessi i contributi in considerazione del fatto che sono stati concessi 34000 euro ai cicloamatori delle "Valli del Natisone e altrettanti al Giro regionale degli amatori, mentre il Pedale Sanvitese è stato addirittura escluso dalla concessione con la motivazione di non aver raggiunto il punteggio necessario. Ci chiediamo quali siano state le modalità di classificazione da parte di chi valuta, un punteggio assolutamente privo di senso sia per le attività ed i riscontri di promozione per i giovani sia per l'impatto sul territorio della manifestazione".

A questo punto cosa succederà?

"Solo l'amministrazione comunale sanvitese, attraverso il sindaco Di Bisceglie, ci ha concesso un contributo certo ma sicuramente non sufficiente per far fronte alle spese - risponde Francescutto - la Regione per il momento ha fatto sapere verbalmente, attraverso l'ufficio preposto, che nel mese di settembre verrà rimesso in discussione la partecipazione con un altro riparto - risponde Francescutto - ma per questo ci sono tempi tecnici lunghi e non posso rischiare di rimanere fuori budget, con tutte le spese che la società già deve sostenere. Ho bisogno di certezze e queste per il momento non ci sono. Quindi c'è il rischio che l'ottantesima edizione non venga disputata".

Da rilevare che nella passata edizione, la numero 79, vinse Giovanni Lonardi ha vinto la 79, mentre Filippo Ferronato della Cycling Team Friuli ottenne la terza posizione utile per indossare la maglia di campione regionale e il giovane giallonero del Caneva, Mauro Ermes Florissi, decimo, quella provinciale. Ancora una volta il podio più alto fu conquistato dalla Zalf Euromobil Fior che nelle ultime dieci edizioni, della corsa legata ai Memorial Cesare Corradini, Enzo De Giusti, Alida e Giovanni Del Mei, riuscì a mettere il proprio sigillo in bacheca, per ben sette volte con Marco Benfatto nel 2008, Paolo Simion nel 2012, Nicola Toffali nel 2014, Gianluca Milani nel 2015, Gianmarco Begnoni nel 2016 e Nicolò Rocchi, nella passata edizione. Così al traguardo nel 2018: 1) Giovanni Lonardi (Zalf Euromobil Fior) chilometri 132, 900 in 2 ore 59'04", 2) Mirco Sartori (Mastromarco), 3) Filippo Ferronato (Cycling Team Friuli), 4) Rino Gasparrini (Granaro Marini) 5) Luis Gomez (Work Service), 6) Edoardo Sali (Cervelo), 7) Leonardo Marchiori (Zalf Euromobil Fior), 8) Davide Colnaghi (Pala Fenice), 9) Stefano Gandin (Work Service), 10) Ermes Mauro Florissi (Caneva Gottardo Giochi).