Judo, cultura oltre che sport. La carica dei 200 al Palazen

01.11.2018 11:58 di Daniela Acciardi  articolo letto 108 volte
Polisportiva Villanova
Polisportiva Villanova

Riscoprire la parte culturale del judo. Questo l’obiettivo principale della Giornata Mondiale del Judo, che cade ogni anno all’anniversario della nascita del suo fondatore Jigoro Kano, e cui ha aderito la Polisportiva Villanova Libertas mercoledì 31 ottobre.

L’articolata festa, che in totale ha visto salire sui tatami del Palazen circa 200 fra bambini e ragazzi, è iniziata nel primo pomeriggio con le scuole. È stata poi la volta dei mini-judoka preagonisti, che hanno lasciato il testimone alle 19.00 agli agonisti.

Per tutti i gruppi, c’è stata una prima parte dedicata alla pratica, ed una seconda in cui sono stati spiegati i valori e la storia del judo, in maniera più fumettistica per i più piccoli, e via via più dettagliata man mano che l’età dei partecipanti cresceva.

A tutte le sessioni di allenamento ha partecipato la cintura nera III dan Filippo Turrini, autore di una biografia filologica di Jigoro Kano, che prima ha affiancato sui tatami gli istruttori del Palazen, in prima linea Maurizio Fornarolo, e poi ha fornito preziose nozioni sulla nascita del judo e i suoi valori.

La giornata si è quindi conclusa con la brillante presentazione del libro “Storia dell'uomo che cambiò il Giappone”, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Giapponese Yume Libertas, presso la libreria Quo Vadis. Grande dunque il successo dell'evento nel complesso, sia per i numerosi partecipanti, sia per le diretta streaming che hanno ottenuto centinaia di visualizzazioni in diretta.

Anche l’assessore allo sport del comune di Pordenone Walter De Bortoli è intervenuto, insieme al maestro Luciano Luchini ed al maestro Edoardo Muzzin, che non solo hanno promosso la serata, ma credono fermamente nell’aspetto educativo dell’arte della cedevolezza. È infatti questo il punto cruciale di tutto l’insegnamento dello stesso Jigoro Kano, di cui i due maestri sono ambasciatori.