Tiro con l’arco, Il Don Bosco vola alto sulle ali delle Fiamme Cremisi, in preparazione il 2 giugno i tricolore al “Campus”

19.04.2019 16:16 di Daniela Acciardi   Vedi letture
Fiamme Cremisi
Fiamme Cremisi

Ha dato i suoi frutti una storica collaborazione tra l’Istituto Salesiano Don Bosco di Pordenone e la sezione tiro con l’Arco delle Fiamme Cremisi.

A sancirne il primato è stato il Trofeo Studentesco 2019 svoltosi mercoledì 17 aprile nella splendida cornice della palestra attrezzata di Maniago.

Sul podio il Don Bosco, primi a squadra categoria cadetti sia Regionale che Provinciale e primo e secondo posto individuale.

Un successo che nasce dalla lungimirante visione dell’Istituto che da alcuni anni ha interessato gli allievi per un approccio ad una disciplina dall’elevato gradiente tecnico qual è il Tiro con l’arco.

«È stata un'occasione proficua per far conoscere uno sport poco noto, ma che ha un grande potenziale formativo per lo sviluppo delle capacità psicomotorie». Così si esprime il vice-coordinatore didattico Scuola Secondaria I grado dott. Paolo Lamanna.

Il successo degli alunni, in una così importante competizione giovanile, va senza dubbia ascritta alla meticolosa la preparazione dell’Istruttore cremisino Davide Diana.

Se i giovani si sono distinti ai Campionati Studenteschi, i cremisini adulti hanno affrontato un intenso week end con l’organizzazione di successo del Campionato Regionale di tiro con l’arco Hunter Field nel magnifico scenario del Campus “Gallo Cedrone”, presso la golena di Rosa di San Vito al Tagliamento.

Il Sindaco di San Vito Antonio Di Bisceglie, durante le premiazioni, ha ricordato i primati raggiunti dai cremisini nel campo della progettualità, per rendere fruibili i percorsi sul magredo anche ai disabili. Intanto il Presidente Pio Langella annuncia come prossima tappa il 2 giugno una manifestazione nazionale di gara 3D (sagome di fauna tridimensionale) ove verrà selezionata la squadra che rappresenterà l’Italia al Campionato del mondo che si svolgerà in Canada.

È prevista un’affluenza di oltre 250 arcieri provenienti da tutte le regioni d’Italia.

24 le piazzole poste a regime in un’area da mesi bonificata e resa agibile nei percorsi.

Molta attenzione è stata posta all’accoglienza degli ospiti.

Sarà anche l’occasione per far conoscere una comunità che si fregia della bandiera arancione: un riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.