Triathlon: La nuova disciplina targata Fiamme Cremisi

 di Daniela Acciardi  articolo letto 169 volte
Fiamme Cremisi
Fiamme Cremisi

«Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino è davvero una buona alba quella che ha accolto la neonata disciplina del triathlon in seno alle Fiamme Cremisi, la quindicesima», queste le parole del presidente del sodalizio Pio Langella che ha salutato l’inizio col botto del triathlon cremisino.

Infatti, alla vittoria di Daniela Bianchet sul gradino più alto di categoria al Triathlon Sprint di Udine, si sono aggiunti i successi di Manuel Finocchiaro e Raimondo Ordano che hanno portato a termine l'ironman eXtrememan di Nagyatad, durante la trasferta ungherese.

Numerose sono state inoltre le staffette miste di atleti italo ungheresi che hanno formato la squadra “San Vito Nagyatad International”, alla memoria di Matteo Zonta, atleta della sezione Atletica delle Fiamme Cremisi, scomparso in un tragico incidente lo scorso anno.

Ma la vocazione internazionale delle Fiamme Cremisi si esprime anche in nuovi progetti leader in partnership con coinvolgimenti transfrontalieri legati alla Unesco Marathon e all'operazione Piave 2018.

Quest’ultimo in particolare vedrà a maggio prossimo un duathlon sulle sponde del Piave a marca cremisi nell'ambito del grande raduno bersaglieri. In quella occasione è previsto anche il passaggio sul ponte varato dell'Esercito per l’occasione.

Il triathlon è stato uno sbocco naturale per i cremisini che vantano nel loro pedigree una tradizione di ultra maratoneti: podi nazionali 6 ore, e 24 ore, sia maschile che femminile. Organizzatori del primo Campionato Italiano 48 ore con Max Calderan in quel di San Vito nel 2006.

L'aquila con il tridente tra gli artigli, che campeggia sui body, nasce con rappresentanti delle tre categorie: adulti, paralimpici (categoria nella quale i cremisini hanno portato in nazionale un atleta nell'arco olimpico) e ragazzi.

Il nido Cremisi ha dato infatti i natali a piccoli grandi atleti, alcuni dei quali affermatisi a livello nazionale nel Karate, e altri attualmente ai vertici mondiali del tiro con l'arco Compound. Inoltre, otto mini triatleti sono già pronti a seguire le orme degli adulti.

«Nelle Fiamme Cremisi – ricorda Langella –, alla vigilia del trentesimo anno dalla nascita, si pratica in concreto la promozione delle discipline sportive a favore dei ragazzi e delle categorie paralimpiche a costi accessibili con interventi a favore dei meno abbienti e possibilità di iscrizione, oltre alla disciplina base, ad altre due federazioni (FIDAL, FCI) con un piccolo contributo aggiunto senza alcuna ricarica economica.

«Noi facciamo la nostra parte - prosegue Langella – e auspico come contribuente, prima che da Presidente di una A.S.D., che da parte delle istituzioni vi sia la necessaria sensibilità per intervenire tra le pieghe dei comma, alinea, para …,delle convenzioni / contratti che regolano la gestione di piscine (bene pubblico) affidate a privati, e in alcuni casi di più beni ad un unico privato (monopolio), per garantire l'accesso in acqua ai cremisini alle condizioni ritenute congrue sulla mera base del principio cardine delle pari opportunità. Attualmente tale accesso ci viene negato».

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