Ex Pordenone: Raffini e Martignago subito decisivi

09.02.2018 09:29 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 244 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Ex Pordenone: Raffini e Martignago subito decisivi

Sembra un gioco del destino. I ramarri che se ne vanno (o sono costretti ad andare) trovano subito fortuna altrove. Quasi tutti.

Il primo segno era arrivato lo scorso 20 gennaio, quando fresco di trasferimento a Mestre, Riccardo Martignago era andato in gol a Gubbio al 93’ (3-1 per gli arancioneri di Zironelli), appena 13’ dopo il suo ingresso in campo.

Mercoledì è toccato a Simone Raffini segnare un gol pesante nel match fra Pontedera e Padova (2-1) portando i toscani in semifinale di coppa Italia. Nel Pordenone di Colucci Simone Raffini ha avuto a disposizione appena 170 minuti di campionato, suddivisi in 12 presenze, per dimostrare il suo valore. Spiccioli con ingresso in corsa e a risultato spesso compromesso. Decisamente meglio in Tim Cup dove ha collezionato 235’ minuti in 3 presenze con 2 gol e un assist.

Non sufficienti, evidentemente, a garantirgli la fiducia del tecnico di Cerignola. Mandato in prestito a Pontedera, ha subito confermato la sua veste di bomber di coppa arrivando puntuale sull’assist di Spinozzi per firmare il 2-0 dei toscani e l’eliminazione del Padova. Successo importante perché il Pontedera, vincendo la coppa posto nella griglia playoff (dalla quale ora è escluso essendo solo sedicesimo in classifica) e magari ritrovarsi davanti, nello svolgimento dell’appendice, proprio il Pordenone. Un’altra cessione inattesa nel mercato di gennaio è stata quella di Riccardo Martignago. Anche lui, mai utilizzato dall’inizio da Colucci e col passar del tempo sempre più raramente. Nella Zirolandia mestrina si è trovato subito a suo agio.

"Mi sembra un sogno – ha dichiarato -. Splendida accoglienza e subito un gol. Mi sembra una favola. Non potevo sprecare un pallone d’oro – racconta il gol - servitomi di tacco da Neto, che è una spanna sopra tutti, come se fosse la cosa più normale del mondo. A me è sembrata un’autentica magia”.