Giana Erminio-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

23.12.2018 10:24 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Giana Erminio-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

Un punto bastava a Stefani e compagni per assicurarsi il titolo di campioni d’inverno e con un punto sono tornati a casa da Gorgonzola. Resta un po’ di rammarico per la vittoria sfuggita nel recupero. In tutta onestà però il pareggio finale è apparso risultato più che meritato per una Giana che, reduce dal pirotecnico 3-3 di Terni, ha confermato di vivere un buon momento. Il punto riportato a casa dalla Lombardia consente agli uomini di Tesser anche di aumentare a sette lunghezze il distacco dalle più immediate inseguitrici Triestina (sconfitta 0-2 a Teramo) e Ravenna (che ha battuto 3-2 la Ternana).

Gli uomini che hanno firmato il pareggio al Città di Gorgonzola sono due: Jack Bindi che con due parate strepitose nei primi 180 secondi ha letteralmente cambiato la storia del match ed Emanuele Berrettoni a segno per la seconda partita consecutiva. Berre è andato in gol al 30’ della prima frazione spedendo il pallone a fil di palo alla sinistra di Leoni vanamente teso in tuffo. Il pareggio è arrivato a opera dell’ex rossoalabardato Rocco, abile a ribattere in rete il pallone respinto da Bindi (altro miracolo) sulla conclusione in mischia di Montesano. Tesser è partito con la formazione preannunciata con Bindi fra i pali, Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini in difesa, Misuraca, Burrai e Bombagi a centrocampo e con Berrettoni trequartista alle spalle di Magnaghi e Candellone.

CHI PIU’

BINDI 9 – Con due interventi prodigiosi nei primi 180 secondi Jack ha cambiato la storia di una partita che poteva mettersi veramente male per i ramarri. Sicuro e preciso durante tutti i 94’ di gara. Assolutamente incolpevole in occasione del pareggio ottenuto nel recupero dalla Giana. Anzi lui aveva compiuto il terzo miracolo della sua prestazione sul tiro ravvicinato di Montesano. Solo con Jack steso a terra Rocco ha potuto cacciare la palla in rete.

BERRETTONI 7.5 – L’artista va in gol per la seconda partita consecutiva dopo il lungo digiuno che durava dallo scorso marzo. Un altro gol frutto della sua precisione chirurgica che ha impreziosito una prestazione eccellente. Se rimane a questi livelli Berre può veramente essere l’uomo della più bella pagina di cento anni di storia neroverde.

BARISON 7.5 – Uno per tutto il reparto. Tolti i primissimi minuti, quando il Pordenone sembrava essere sceso in campo senza l’intero reparto arretrato, i difensori di Tesser hanno offerto un’altra prestazione di grande efficacia. Che Semenzato, Stefani e De Agostini fossero uomini sui quali poter contare era scontato. Qualche dubbio su Alberto inizialmente sussisteva, tanto che più di qualcuno invocava un centrale d’esperienza. Ora è lui il centrale che molti invidiano al Pordenone.

TESSER 8 – All’Attilio il titolo d’inverno interessa poco. Per il popolo neroverde è motivo d’orgoglio. Conquistarlo con 6 punti di vantaggio e una giornata di anticipo è straordinario, anche in considerazione del fatto che, dicono, le sue squadre rendono meglio nel girone di ritorno.

CHI MENO

BURRAI 6 – Difficile trovare qualcuno da mettere dietro la lavagna nel giorno della conquista del titolo d’inverno. Malvolentieri inseriamo Salvatore, anche in questo caso uno per tutti. Ovvero per il reparto centrale. Solo per il fatto che dopo il vantaggio ha preferito contenere piuttosto che costruire per cercare il raddoppio.