Juve Stabia-Pordenone: fra le vespe c’è anche un ex “oratoriano”

18.10.2019 09:21 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Juve Stabia-Pordenone: fra le vespe c’è anche un ex “oratoriano”

Fra le vespe c’è anche un ex “oratoriano”. Kinsley Boateng, giocatore ghanese naturalizzato italiano, ora in prestito allo Stabia dalla Ternana, ha tirato infatti i primi calci a un pallone sul rettangolo dell’oratorio Don Bosco di Pordenone.

Kinsley, nato a Mampong il 7 aprile 1994, è giunto nella Destra Tagliamento, dove già si trovava papà George, nel 1999. Nel 2010 il padre ottenne la cittadinanza italiana e, di conseguenza, anche Kinsley è diventato cittadino italiano. Inizialmente Kinsley si dedicò all’atletica con successo visto che a 14 anni correva i 60 metri in 7 secondi e 19 centesimi. La sua passione però era il calcio e cominciò a giocare nelle giovanili del Don Bosco. Attirò l’attenzione degli osservatori del Milan durante uno Junior Camp a Cortina. Il Milan lo prelevò dal Don Bosco e lo girò alla sua associata Liventina Gorghense per poi portarselo in casa rossonera. La sua carriera da professionista iniziò a Catania (in prestito), in serie A nella stagione 2013-14 con esordio il 23 settembre 2013 nel match con il Parma (0-0) a soli 19 anni. Poi iniziò la sua odissea personale che lo ha portato in Olanda (Nac Breda), a Bari (2015-2017), a Lubiana (Olimpia), poi alla Ternana e dalla scorsa estate a Castellamare di Stabia. Nel suo curriculum figurano anche tre gare con la nazionale azzurra Under 18 e una con la Under 21 il 12 agosto 2015 nella partita pareggiata a reti bianche in Ungheria.

Sino a ora, in verità, Kinsley non ha trovato molto spazio nella formazione di Fabio Caserta. E’ stato impiegato infatti solo nel match disputato dalle vespe a Perugia (0-0) per 13 minuti. Ha visto le sfide con l’Empoli (1-2), Pisa (0-2) e Crotone (0-2) dalla panchina. Per quelle con Ascoli (1-5), Cittadella (0-1) e Trapani (2-1) non era fra i convocati. Magari troverà spazio proprio in occasione dell’arrivo al Romeo Menti della squadra della città che l’ha visto tirare i primi calci a un pallone.