Mestre-Pordenone, l'anima liventina di Mauro Zironelli

10.03.2018 09:41 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 185 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Mestre-Pordenone, l'anima liventina di Mauro Zironelli

Mauro Zironelli non nasconde di sentire clima da derby. Non tanto come tecnico del Mestre, quanto come ex tecnico della Sacilese che con i ramarri in Lega D diede vista a scontri epici.

“A Sacile – afferma infatti Ziro – ho vissuto diciassette mesi fantastici e indimenticabili. Peccato che la mia avventura sia finita a metà stagione (febbraio, ndr) 14-15 per vedute diverse con i Presotto su come continuare il campionato che ci vedeva in corsa per la promozione”.

Già, Zironelli voleva a gennaio quel paio di rinforzi che gli avrebbero permesso di contendere la scalata alla Lega Pro al Padova e all’Alto Vicentino. La proprietà invece non era ancora pronta per il salto e iniziò un progressivo disimpegno che portò alla cessione successiva al piemontese Baù, inizio del tracollo biancorosso. Sacile e i sacilesi però non hanno mai scordato Mauro e la sua Zirolandia che produceva calcio redditizio e divertente. Gente che ora ama la parte biancorossa del Mestre, in quanto agli ordini di Ziro giocano gli ex sacilesi Sottovia, Beccaro, Boscolo Papu, Spagnoli e Favaro.

“Facciamo in neroarancio – si lascia scappare Zironelli – quello che avremmo potuto fare in riva al Livenza”.

Se a Sacile, con la formazione biancorossa in seconda categoria, almeno per il momento, non possono sperare in un ritorno di Zironelli, a Pordenone più di qualcuno ipotizza un futuro neroverde per l’ex Fiorentina. In realtà Mauro Lovisa ha già programmato per il prossimo futuro un ciclo con Fabio Rossitto gestore di un Pordenone stile Atalanta con la promozione in prima squadra dei migliori elementi provenienti dalla Beretti e dall’Under 17. Nemmeno Ziro vede per il momento il ramarro nel suo futuro più immediato.

“Sì – ammette – c’è stato qualche contatto per interposta persona, ma mai nulla di ufficiale”.

Eppure le voci girano.

“Certo, il calcio – risponde – vive di voci, oltre che di risultati. Personalmente mi fa pure piacere che il mio nome venga accostato a quello del Pordenone, ma per il momento io penso solo ed esclusivamente al Mestre e a come portarlo più in alto possibile. Oltre a tutto sono contento di stare qui. Questa è una società… Serena (Ziro gioca con il nome del presidente neroarancio, Stefano Serena) – che ti lascia lavorare con tranquillità”.