Mestre-Pordenone, l'approccio di Zironelli e Beccaro al match di domenica

08.03.2018 09:32 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 159 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Mestre-Pordenone, l'approccio di Zironelli e Beccaro al match di domenica

Il turno di riposo osservato dal Mestre a causa del rinvio per maltempo della sfida a Reggio Emilia sarà un vantaggio o uno svantaggio?

A sentire Mauro Zironelli (tecnico dei neroarancio) e l’ex sacilese Marco Beccaro la sosta forzata non è stata per nulla gradita. A Ziro ha disturbato il fatto che la gara non sia stata rinviata a priori.

“Altri incontri – ha dichiarato l’ex Fiorentina – erano già stati rinviati venerdì senza la necessità che le squadre si presentare sul campo avanti all’arbitro. Noi abbiamo dovuto arrivare a Reggio Emilia per poi apprendere solo alle 13 che non si sarebbe giocato”.

Al disagio del momento si aggiungerà anche quello futuro.

“Adesso – ha concluso Ziro – ci toccherà giocare un turno infrasettimanale con tutte le complicazioni del caso”.

Marco Beccaro pone l’accento sull’interruzione dell’inerzia.

“Avremmo voluto giocare sabato a Reggio Emilia – spiega l’ex Sacilese – per sfruttare il nostro momento positivo (vittorie con Feralpisalò e Sambenedettese, ndr). Abbiamo proposto di giocarla il giorno successivo. I reggiani erano d’accordo, ma la Questura non ha dato il via libera”.

Lo stop forzato potrebbe influire sulla concentrazione.

“Non credo che il rinvio possa influire più di tanto – risponde Marco – sulla nostra condizione fisica o mentale. Ci stiamo allenando bene e in questa settimana lo stiamo facendo ancora meglio perché sappiamo che ci aspetta una gara importante contro il Pordenone. Io sono convinto – si legge autostima nelle parole di Beccaro – che siamo pronti a ripartire ancora più forte di prima”.

Sarà uno scontro diretto il cui esito potrebbe essere importante nella composizione della griglia dei playoff.

“Noi vogliamo conquistare punti importanti – cerca di convincere l’attaccante – per avvicinarci quanto più possibile e quanto prima a quota 40, considerata anche quota salvezza. Era il nostro obiettivo iniziale e il fatto che stiamo facendo bene e stiamo vivendo un momento felice non cambia il nostro pensiero, anche se – si concede Marco - la nostra crescita nasce dalla maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo capito – conclude – che a questo punto del nostro cammino nessuna squadra ci è superiore”. Ramarro avvisato, mezzo salvato.