Pordenone Calcio: ancora dubbi sul trasferimento al Tognon

01.03.2019 10:50 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: ancora dubbi sul trasferimento al Tognon

Il via libera del questore Marco Odorisio e il placet del Coni rappresentato dal presidente regionale Giorgio Brandolin sull’utilizzo del Tognon di Fontanafredda come casa del Pordenone in serie C sono stati accolti con giusta soddisfazione da Alessandro Ciriani. Non tutti i problemi però sono risolti.

I ramarri primi in classifica nel girone B di serie C con 7 lunghezze di vantaggio sulla Triestina, stanno annusando la serie B e, nel caso (più che probabile) che la dovessero conquistare, non potrebbero giocarla nemmeno nel Tognon ristrutturato.

“L’obiettivo primario, concordato a suo tempo con Regione, Comune di Fontanafredda e Pordenone Calcio – ricorda Alessandro Ciriani – è stato raggiunto. Abbiamo l’ok per appaltare i lavori secondo quando progettato dai nostri uffici tecnici con qualche piccola modifica. Il nostro scopo, concordato con tutte le altre parti in gioco, era quello di trovare una casa per il Pordenone e prepararla in tempo per l’inizio del campionato di serie C 2019-20, visto che la Federazione non concederà ulteriori deroghe per l’utilizzo del Bottecchia. Quindi se i ramarri resteranno in serie C andranno a Fontanafredda. Su questo – ribadisce il sindaco - non si discute. Qualora invece, come tutti noi tifosi ci auguriamo, dovessero approdare in cadetteria due strade si aprirebbero loro davanti e sarà il presidente Mauro Lovisa a decidere quale intraprendere. Per adeguare il Tognon alla serie B servono altri investimenti. Soldi – si rivela ottimista Ciriani - che potrebbero essere stanziati, ma con la garanzia di un forte convincimento della società neroverde di voler veramente fare del Tognon la casa del ramarro. L’alternativa che pare abbia in mente Mauro Lovisa è quella di trasferire temporaneamente il suo Pordenone a Udine in attesa di trovare investitori per la costruzione di un nuovo stadio nel territorio comunale. In questo caso lo stesso Lovisa dovrà presentare un piano finanziario e un progetto di massima che indichi la possibile ubicazione del nuovo impianto e i tempi di realizzazione. In tal caso il Comune di Pordenone – garantisce Ciriani - farebbe la sua parte (servirebbe una variante al piano regolatore, ndr), ma lo stadio dovrà essere totalmente finanziato da privati. Certo i tempi sono stretti e Lovisa dovrebbe chiarire la sua posizione quanto prima, ma per motivi scaramantici – riesce a sorridere il sindaco – pare voglia affrontare l’argomento solo se e quando i ramarri avranno la matematica certezza della promozione in serie B”.