Pordenone Calcio - De Agostini: "Grandissime emozioni"

19.04.2019 09:58 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Pordenone Calcio - De Agostini: "Grandissime emozioni"

A raccontare l’emozione dell’approccio a una giornata che può diventare veramente storica non poteva che essere Michele De Agostini, alla sua quarta stagione fra i ramarri. Domani il “granbde vecchio” indosserà la casacca neroverde per la centotrentaquattresima volta.

“Già – sorride -, sono stato il capostipite di questo nuovo Pordenone in serie C. Ruolo che mi rende estremamente orgoglioso e che mi auguro di impreziosire con qualcosa di veramente importante”.

Michele ha vissuto l’emozione dei playoff dell’era Tedino, interrotti a un passo dalla finale sia nel 2016 che nel 2017.

“Grandissime emozioni anche quelle – ricorda -, ma quella che potremmo vivere a Gubbio sarebbe ancora più grande perché potrebbe significare il raggiungimento di un traguardo, mai varcato prima nella storia dei ramarri”.

Fedele ai dettami di Tesser, Michele De Agostini torna con i piedi per terra.

“A Gubbio – dice – dovremo scendere in campo con lo stesso approccio della gara di domenica scorsa con il Teramo. Si è visto subito – sorride – che eravamo caricatissimi e concentratissimi. Dopo quattro pareggi volevamo a tutti i costi la vittoria per noi stessi e per i nostri tifosi che ci stanno dimostrando grande attaccamento sia in casa che in trasferta. Solo se concentreremo tutta la nostra attenzione sulla sfida con gli eugubini potremo tornare poi a casa con un risultato importante. Non sarà facile perché il Gubbio di Nanu Galderisi è una buona squadra con ottime individualità. E’ quella – ricorda Michele – che fra tutte le nostre avversarie ha giocato meglio al Bottecchia nel match di andata”.

La partita finì 1-0 per il Pordenone, grazie a un gol in avvio di Emanuele Berrettoni che non potrà scendere in campo al Barbetti perché dovrà scontare la seconda delle due giornate di squalifica inflittegli dal giudice sportivo. Il genio-artista ha comunque voluto far parte della comitiva per essere insieme ai suoi compagni in caso di festa sul rettangolo del Barbetti dopo lo scoccare del novantesimo minuto.