Pordenone Calcio: fra certezze del presente e i dubbi sul futuro

16.04.2019 09:13 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone
Pordenone Calcio: fra certezze del presente e i dubbi sul futuro

Festa rinviata. Lo si sapeva già domenica, ancora prima che i ramarri scendessero in campo alle 16.30. Da pochi minuti infatti era terminato l’anticipo delle 14.30 che aveva visto la Triestina battere la Fermana per 3-0. Inutile quindi, anche in caso di vittoria con il Teramo (come poi si è verificato con il largo punteggio di 4-0) attendere il posticipo del Monday Night fra Imolese e Feralpisalò (gara terminata con il successo dei padroni di casa per 3-1 con i gol di Lanini 15′, Mosti 43′, Pesce 54′ e Carraro 89′)

La certezza del salto di categoria potrebbe arrivare sabato a Gubbio, vigilia di Pasqua, come aveva ipotizzato Mauro Lovisa tre settimane orsono. Al Barbetti i ramarri scenderanno in campo due ore prima delle altre squadre impegnate nella terz’ultima giornata, comprese Feralpi e Triestina che si affronteranno nello scontro diretto a Salò. In caso di vittoria dei neroverdi in Umbria non sarebbe nemmeno necessario aspettare di conoscere il risultato delle avversarie. Sarebbe promozione matematica. Potrebbe quindi scattare la festa al Barbetti fra squadra e tifosi al seguito e in città con il passaparola fra coloro che avranno assistito al match in tv.

“Se così fosse – ha promesso Lovisa – organizzeremo una festa ancora più grande in occasione dell’ultimo match della stagione e della storia al Bottecchia domenica 27 aprile contro la Giana Erminio".

Festa che potrebbe però un giorno essere ricordata sì come la più grande di un secolo di storia, ma anche la più amara.

Pordenone potrebbe finalmente conquistare la serie B e vedersela soffiare sotto il naso. Lovisa ha garantito che l’opzione numero uno è mantenere la società a Pordenone mandando la squadra a giocare al Dacia Arena sino a quando verrà costruito uno stadio nuovo nel territorio comunale. Perchè ciò accada però dovrebbe essere affiancato da imprenditori che con lui condividano i costi di gestione. La speranza è l’ultima a morire, ma l’esito dei contatti sin qui avuti con operatori economici locali e di fuori provincia non sembrano aver dato frutti. Così come la raccolta Pordenone 2020 sino a ieri ancora al di sotto del 50 percento dell’obiettivo fissato (duemilioniduecentomila). Riprende vigore quindi la possibilità del trasferimento a Treviso con trasformazione (subito o fra una stagione) della denominazione sociale. Nelle ultime ore però un gruppo lombardo starebbe preparando una proposta d’acquisto del club. Proposta che verrebbe formulata ufficialmente dopo la matematica conquista della serie B.