Pordenone Calcio: Gavazzi jolly prezioso

21.11.2019 09:10 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Dario Perosa - Gazzettino di Pordenone
Pordenone Calcio: Gavazzi jolly prezioso

“Il Perugia è un’ottima squadra, giusto mix di giovani e di giocatori esperti. Sappiamo che ci attende una partita difficile”. Davide Gavazzi esterna così il pensiero che anima tutto il clan neroverde in attesa della supersfida di sabato (inizio alle 15) alla Dacia Arena contro i grifoni umbri di Massimo Oddo. Squadra costruita per puntare al ritorno in quella serie A che l’ha vista protagonista fra i due millenni (dal 1998 al 2004) con il mitico Serse Cosmi in panca e in campo con giocatori del calibro di Marco Materazzi, Fabio Grosso e Fabrizio Miccoli. Oggi sulla panca dei biancorossi c’è un altro  grande del passato come il campione del mondo con la nazionale azzurra del 2006 Massimo Oddo che da giocatore ha indossato pure le casacche di Napoli, Lazio, Milan e Bayern Monaco. Oddo è arrivato a Perugia lo scorso giugno dopo essersi seduto sulle panchine di Genoa, Pescara, Udinese (2018-18) e Crotone. 

Esaltate le qualità dei biancorossi, Davide Gavazzi confessa di nutrire buone speranze per l’esito dello “spareggio” (Pordenone e Perugia condividono il quarto gradino della graduatoria a quota 19) di dopodomani. “Loro sono indubbiamente forti – ribadisce -, ma anche noi abbiamo le nostre e dovremo esaltarle nell’arco di tutti i 90 minuti. Nei primi dodici turni abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo. I nuovi arrivati sono stati letteralmente trascinati dall’entusiasmo di chi c’era già e arrivava da una stagione fantastica culminata con la promozione in B e la conquista della Supercoppa. Si sono quindi integrati tutti bene e presto. Ora - indica la strada Davide – dobbiamo mantenere lo stesso livello di prestazioni esibito sin qui. E dobbiamo farlo – ecco che riemerge la dottrina dell’Attilio del miracolo – senza guardare troppo avanti, ma giocando concentrati partita dopo partita. Le somme si tirano solo alla fine”. 

Complessivamente per lui sono 235 le presenze accumulate in cadetteria. Il suo ruolo è prevalentemente quello di mezzala destra, ma nel Pordenone di Tesser è stato spesso utilizzato anche da trequartista e nel passato (in altre piazze) ha fatto pure il terzino e l’ala. Insomma si tratta di un prezioso jolly. “Dove preferisco giocare? Da mezzala o da trequartista – afferma Davide – per me non fa differenza. Credo di sapermi destreggiare in entrambi i ruoli”. In questa stagione è stato utilizzato dieci volte da centrocampista e due da trequartista. Ha segnato un gol nella sfida giocata (e persa 2-4) a Pescara. “Già – annuisce Davide -, ma ho avuto altre occasioni mancate per un soffio e – confessa – non ho ancora smaltito la rabbia per il palo centrato nel match col Cittadella (0-0, ndr)”. Questione di centimetri; due più in basso e il Pordenone ora guarderebbe dall’alto anche il Perugia. Rabbia che Gavazzi potrebbe sfogare dopodomani come si augura tutto il popolo neroverde che arriverà alla Dacia per spingere i ramarri verso una nuova impresa che potrebbe valere il podio.