Pordenone Calcio: i complimenti del “principe della rocca” Tomei

09.05.2019 09:45 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: i complimenti del “principe della rocca” Tomei

Bravo, bravissimo Jack Bindi che con la sua sicurezza, le sue parate e la sua capacità di ipnotizzare gli avversari quando si presentano sul dischetto ha contribuito notevolmente alla promozione del Pordenone in serie B. I numeri però parlano chiaro; c’è qualcuno che ha saputo fare meglio di lui. Il Pordenone nel corso della stagione regolare ha incassato 32 gol risultando la seconda difesa meno perforata del gruppo B. La meno perforata del girone in assoluto, con 31 gol subiti, è stata quella della Vis Pesaro (guidata dall’ex trainer neroverde Leo Colucci) che si avvale fra i pali del pordenonese Matteo Tomei. La scorsa stagione Matteo, in forza al Siracusa, era stato giudicato miglior portiere del girone C. Pesaro Sport l’ha definito “principe della rocca biancorossa”.

“Certo mi fa piacere – ammette Tomei – essermi confermato a un buon livello anche a Pesaro dopo la buona stagione di Siracusa. Il merito però – sottolinea con la sua consueta modestia - va condiviso con tutti i miei compagni e con il mister”.

La Vis ha chiuso la stagione regolare al quindicesimo posto con 42 punti, salva, ma con cinque lunghezze di ritardo dalla zona playoff.

“Sì – annuisce Tomei -, abbiamo fatto un buon girone di andata. Poi però abbiamo sofferto in quello di ritorno”.

Cosa che per altro capita spesso a Colucci che anche a Reggio Emilia e a Pordenone aveva iniziato benissimo (indimenticabile il percorso in Tim Cup coi ramarri sino alla sfida al Meazza con l’Inter) per poi subire l’esonero. A Pesaro Leo ha mantenuto la panchina e ha un altro anno di contratto. Matteo Tomei invece sarà libero al 30 giugno, ma è probabile che tecnico e società facciano di tutto per trattenere il principe nella rocca. Pordenonese con un cuore neroverde Matteo non può mancare di fare i complimenti ai suoi ex compagni.

“Con molti di loro – rivela – sono rimasto legato. Insieme abbiamo vissuto momenti splendidi. Sono felice che dopo i tentativi fatti con Tedino in panca, sfumati solo alle semifinali playoff con il Pisa e il Parma, il Pordenone sia finalmente riuscito a raggiungere la serie B al termine di un campionato condotto in testa praticamente dall’inizio alla fine. Sono felice per loro e per tutti i tifosi neroverdi che sono sempre stati vicini alla squadra. La città intera – conclude Matteo – si merita il salto di categoria”.