Pordenone Calcio: Il popolo neroverde è con Rossitto

13.05.2018 08:50 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 492 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Il popolo neroverde è con Rossitto

Lo chiamano dejavu, la sensazione di aver già vissuto una situazione. Questa volta è più di una sensazione.

Maggio 2015: il Pordenone aveva perso 3-6 il return match del playout con il Monza dopo aver perso anche gara uno al Bottecchia 0-2. L’amore del popolo neroverde per la squadra e per Fabio Rossitto non svanirono nemmeno dopo quella cocente delusione. I tifosi neroverdi che avevano vissuto l’entusiasmante rimonta dei ramarri guidati dal Crociato per arrivare agli spareggi si fermarono per applaudire condottiero e squadra.

Maggio 2018: il Pordenone ha perso a Salò con la Feralpi (1-3) la gara secca di playoff e ancora una volta il popolo neroverde si ferma in curva al Turina per applaudire la squadra e soprattutto Fabio Rossitto, chiamato ancora una volta in corsa da Lovisa per salvare una barca che faceva acqua e rischiava addirittura di affondare dopo le illusioni di San Siro.

Come nel 2015 a Monza anche venerdì a Salò Rossitto ha voluto ringraziare i cento pordenonesi che hanno creduto in lui e nei suoi ragazzi e non li hanno abbandonati mai.

“E’ stato emozionante – ha detto il Crociato – vedere tanta gente che a fine partita, nonostante la sconfitta, ci ha chiamato sotto la curva ospiti del Turina per applaudirci. Li ringrazio di cuore per questo gesto di affetto e di stima e anche per il modo in cui ci hanno sostenuto e accompagnato verso la conquista di un posto nella griglia playoff. Il mio rammarico più grande, insieme a quello per la società, è per loro. Per loro avremmo voluto proseguire il percorso anche nella post season”.

Fabio riesamina poi l’andamento del match.

“I ragazzi – afferma – hanno disputato forse il miglior primo tempo di tutta la mia gestione. Eravamo riusciti ad andare in vantaggio (con Magnaghi, ndr) ed avevamo la sensazione di avere la gara in pugno. Purtroppo non siamo riusciti a raddoppiare e a concretizzare la nostra superiorità. E’ arrivato invece il pareggio del Feralpi”.

In verità un tiro dal limite di Raffaello che ha sorpreso nettamente Perilli rimasto immobile.

“Nella ripresa – continua Rossitto - il loro secondo centro ci ha tagliato le gambe. Il 3-1 è stata poi una conseguenza del nostro stato d’animo”.

Gol firmati entrambi da Mattia Marchi, ma favoriti da una serie di errori addirittura pacchiani di Burrai, Stefani e Magnaghi. Rossitto non li penalizza.

“E’ stato così – ricorda – durante tutto il girone di ritorno. Non ci siamo potuti concedere nemmeno il minimo errore. Li abbiamo pagati cari tutti”.

Errori o peggio distrazioni dei singoli che hanno notevolmente compromesso l’intenso lavoro dell’intero gruppo”.