Pordenone Calcio, l'ex Maracchi: "Pordenone nel cuore"

07.11.2018 09:22 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 241 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, l'ex Maracchi: "Pordenone nel cuore"

C’è da giurarci: appena uscirà dal tunnel che dagli spogliatoi porta al rettangolo del Bottecchia Federico Maracchi risentirà negli orecchi quell’urlo del popolo neroverde che, al suo gol segnato all’Albinoleffe l’ormai lontano 10 maggio 2015, fu udito sino in centro a Pordenone. Gol che consentì il sorpasso sul filo di lana della Celeste è mandò i ramarri ai playout poi persi con il Monza.

Il “mulo” Maracchi lunedì (Monday Night in diretta su Raisport) tornerà a Pordenone, città che lo aveva adottato con grande affetto, vestendo finalmente la casacca rossoalabardata della sua città dopo aver peregrinato fra Salò, Trapani e Novara.

“Ovvio che sono felice di avere addosso finalmente la maglia della Triestina – premette Maracchi -, ma non posso nascondere che Pordenone mi è rimasta nel cuore per l’affetto riservatomi dal pubblico, per la genuinità della società e per la favolosa rimonta che la squadra allora produsse con mister Rossitto in panca coronata proprio dal mio gol segnato all’Albinoleffe. Peccato poi – abbassa la testa al ricordo Federico – per l’amaro epilogo”.

Il “mulo” non ha perso il vizio del gol. Suo il primo centro che lunedì scorso al Rocco ha spianato la strada al successo della Triestina sulla Giana Erminio. Un 3-1 (di Petrella e Mensah gli altri due centri giuliani) che ha permesso all’Unione di affiancare l’Imolese al terzo posto in classifica a quota 17, con 2 sole lunghezze di ritardo dal Pordenone secondo con 19 e 3 dalla capolista Fermana.

“Vittoria importante – riprende Federico -, molto più difficile di quello che potrebbe far pensare il risultato e come lo stesso è maturato (3-0 per i rossoalabardati dopo appena 31’ minuti, ndr). La Giana – sottolinea l’8 volante – ha colpito una traversa e tre pali”.

I favori della dea bendata sono fondamentali per una squadra che vuole puntare in alto come l’Unione.

“Sì – ammette Federico -, vogliamo giocarci le nostre carte, anche se – giudica – sono altre le compagini favorite per la promozione. Io vedo la Ternana e la stessa Feralpisalò davanti a tutti. Noi siamo nel gruppetto delle outsider insieme al Pordenone e al Vicenza. Devo però ammettere che mi stanno sorprendendo in maniera positiva anche la Fermana e l’Imolese. Chi vorrà salire dovrà fare i conti anche con loro”.

Maracchi spiega quali sono le carte che la Triestina può giocare sul tavolo delle pretendenti.

“Abbiamo una rosa attrezzata – afferma -, il mister ci sa fare e la società è seria. Sono tutte componenti importanti, ma quella che credo ci dia ulteriore carica è la triestinità fortemente presente nell’organico. Siamo tanti “muli”: oltre al sottoscritto ci sono Steffè, Pizzul, Gubellini, Codromaz e tanti ragazzi cresciuti nel settore giovanile. Se vogliamo – aggiunge sorridendo – è “triestino” anche mister Pavanel. Non è nato qui, ma è stato adottato sin da quando era capitano della Triestina negli anni ‘90”.

Fra l’altro anche il portogruarese Massimo Pavanel, come lo stesso Maracchi e Giovanni Formiconi (altro giocatore rimpianto al Bottecchia) sono ex ramarri. Sarà un Monday Night frizzante.

“Lo sarà certamente – concorda Federico -. Anche nel Pordenone ci sono un paio di ex rossoalabardati come Michele De Agostini e mister Tesser che a Pordenone ha impostato una squadra equilibrata e pericolosa. Sarà una gara aperta – prevede Maracchi – con entrambe le squadre che vorranno imporsi, giocata in mezzo a una cornice di pubblico straordinaria”.

Il giorno feriale, l’orario e la diretta su Raisport potrebbero limitare l’afflusso di pubblico soprattutto da Trieste.

“Non credo – risponde sicuro Maracchi -; i nostri tifosi non ci hanno mai lasciati soli”.