Pordenone Calcio - L'ex Maracchi: "Ramarri superiori a tutti"

12.06.2019 09:33 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - L'ex Maracchi: "Ramarri superiori a tutti"

“Mi consolo pensando che in B ci sarà il Pordenone che ha sempre un posto particolare nel mio cuore”.

Federico Maracchi cerca di allievare così il dolore per la sconfitta della sua Triestina (1-3) nell’ultimo atto dei playoff con il Pisa fra i 20 mila del Rocco. Maracchi non ha difficoltà ad ammettere la netta superiorità dei neroverdi nel corso dell’intera stagione.

“Un gruppo costruito negli anni – evidenzia “el mulo” – fatto di giocatori che si conoscono alla perfezione, guidati in campo da Salvatore Burrai che anche quest’anno si è confermato a livelli eccellenti e in panchina da Attilio Tesser che conosce il mestiere come pochi. Grande solidità difensiva, testimoniata dal fatto che in trasferta i ramarri non hanno mai perso. Pochi i gol subiti (32, ndr). Davanti poi – aggiunge Federico - hanno avuto un grande apporto da un giovane come Leonardo Candellone (14 gol senza rigori, ndr). Tutto è girato alla perfezione e hanno meritatamente chiuso la stagione regolare al primo posto guadagnandosi la serie B un turno in anticipo. Sono contento per tutti gli amici che ho a Pordenone e per tutti quei tifosi che mi incitavano durante la mia permanenza in neroverde".

Gente che si ricorda ancora, come se lo ricorda lui, quel fantastico gol segnato all’Albinoleffe il 10 maggio 2015 che valse il sorpasso ai danni degli orobici e permise al Pordenone di guadagnare i playout. Il boato dei 2300 del Bottecchia si udì sino in piazzetta Cavour. Eppure l’Unione di Maracchi nella stagione da poco conclusa è riuscita a imporsi per 2-1 al Bottecchia nel derby di andata.

“Fu uno scivolone – riprende Maracchi – dal quale i neroverdi si ripresero presto per accumulare un vantaggio consistente sulle immediate inseguitrici, Triestina compresa”.

Gli uomini di Tesser si rifecero nel derby di ritorno espugnando il Rocco con il medesimo risultato. Fu quella del 10 marzo scorso una delle sole due gare perse in casa dai dai rossoalabardati.

“Vero – annuisce Maracchi -, ma a fine partita riconoscemmo tutti l’indiscussa superiorità di Burrai e compagni. Decisamente diverso il nostro stato d’animo dopo la sconfitta subita con il Pisa perché all’Arena Garibaldi in gara uno (2-2 il risultato con la Triestina avanti due volte, ndr) avevamo giocato meglio noi e al Rocco, nonostante l’inferiorità numerica (espulsione di Lambrughi) ce la siamo giocata alla pari. Un vero peccato aver mancato la realizzazione del sogno, ma i 20 mila del Rocco ci daranno la carica per riprovare la scalata nella prossima stagione ripartendo praticamente con lo stesso gruppo e con mister Pavanel già riconfermato dalla società”.

Ripassando dall’Adriatico al Noncello Maracchi professa fiducia nei confronti del Pordenone anche in serie B.

“E’ una categoria che Attilio Tesser conosce bene – si spiega -. La società è brava a riconfermare i protagonisti della straordinaria cavalcata della stagione appena conclusa. Ripartire in B con un gruppo già amalgamato sarà un vantaggio importante. Certo – aggiunge Fede – l’organico dovrà essere rinforzato da tre o quattro giocatori di categoria. Se verranno ingaggiati gli elementi giusti in grado di integrarsi presto con il gruppo esistente sono certo – conclude Maracchi - che il progetto Pordenone potrà continuare anche in cadetteria”.

Federico ha apprezzato il post che l’ufficio stampa ha postato sui social neroverdi in cui, dopo i complimenti al Pisa per la promozione si legge:

“Peccato Triestina. Noi ti aspettiamo”.

Federico ha sorriso.

“Grazie ramarri – ha detto -. Non vivremo il derby la prossima stagione, ma speriamo di riaverlo in quella successiva. In B – precisa – ovviamente”.