Pordenone Calcio: l'orgoglio di Tesser

08.10.2019 09:12 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: l'orgoglio di Tesser

La matricola Pordenone in zona playoff, l’Empoli che interrompe l’imbattibilità in serie B dopo 34 risultati utili consecutivi (l’ultima sconfitta dei toscani nel campionato cadetto risaliva alla quattordicesima stagione del torneo 2017-18): sono i temi trattati da tutti i media a livello nazionale dopo il match fra i neroverdi e gli azzurri di sabato scorso.

Tutto giusto e giustificato dai fatti, da un inizio oltremodo positivo dei ramarri nel primo campionato di serie B dell’intera storia naoniana e dalla maturità con la quale De Agostini e compagni hanno costruito il successo sul team di Bucchi, arrivato alla Dacia Arena da capolista e con i favori del pronostico.

Per il popolo neroverde però la vera notizia è un’altra: Tesser ha momentaneamente perso la pazienza. E’ successo dopo aver recepito le dichiarazioni e le lamentele del collega Cristian Bucchi relative a quanto successo in campo durante la sfida. Intendiamoci, nessuna sparata. La replica a distanza è rimasta abbondantemente entro i limiti del consentito e decisamente sotto i 60 decibel del limite di tollerabilità, ma mai prima Tesser aveva risposto alle considerazioni dei colleghi. Questa volta, sempre con la sua consueta signorilità, l’ha fatto.

Bucchi al termine del match perso (0-2) alla Dacia sabato ha contestato palesemente e senza mezzi termini il penalty concesso dal signor Lorenzo Maggioni di Lecco per un fallo in area azzurra di Dazi su Misuraca. Rigore trasformato da Burrai che ha permesso ai ramarri di sbloccare il risultato.

“Un rigore – lo ha definito il tecnico dei toscani – completamente inventato. Misuraca si è letteralmente tuffato in area prima ancora che arrivasse Dazi. Lo hanno visto tutti, anche i collaboratori del signor Maggioni. E’ stato l’episodio determinante della partita. Eravamo già giustamente in 10 per l’espulsione di Bandinelli, autore di una sciocchezza incredibile (manata sulla faccia di Pobega al 2’, ndr) e ci siamo ritrovati sotto anche di un gol. E’ vero – ha anche ammesso Bucchi – che ci abbiamo messo del nostro per consentire al Pordenone di vincere sbagliando un rigore e non concretizzando un paio di situazioni favorevoli, ma è altrettanto vero che pur in inferiorità numerica abbiamo fatto registrare un possesso di palla del 54 percento”.

Glaciale, ma ficcante la risposta di Tesser.

“Non commento il rigore – ha detto infatti -, ognuno è libero di interpretare le situazioni che si verificano in campo come meglio crede”.

Ciò che non è piaciuto al tecnico neroverde è l’esposizione dell’andamento della partita fatta dal collega.

“Non ho visto – ha detto infatti – tutta questa accademia livornese in campo. Il maggior possesso palla non significa nulla. Puoi far possesso cercando di andare a fare gol, ma anche palleggiando indietro: c’è una bella differenza. Noi abbiamo affondato quando c’era da affondare. Ricordo che Di Gregorio ha fatto la sua prima parata vera all’87’ (neutralizzando una botta di Frattesi, ndr). Noi invece abbiamo avuto tre chance per fare il terzo gol. Io credo che abbiamo fatto una buona prestazione contro un Empoli che si è dimostrato forte anche in 10. Certo – ha ammesso – siamo stati aiutati dalla superiorità numerica, ma noi – non ha mancato di sottolineare – al Bentegodi abbiamo giocato in nove contro undici e siamo riusciti ugualmente a portare a casa un pareggio”.

Grazie a Bucchi abbiamo riscoperto anche il lato umano di Tesser che non si esalta per la prestigiosa posizione in classifica del suo Pordenone, ma difende con fermezza il lavoro fatto e il gioco espresso dai suoi ragazzi.