Pordenone Calcio: L'ultima cena dei ramarri

 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 334 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: L'ultima cena dei ramarri

“L'avventura – diceva lo scrittore filosofo Jean Paul Sartre - è un evento che esce dall'ordinario, senza essere necessariamente straordinario”.

Il desiderio di andare in cerca di avventure sembra innato nell’animo umano. Anche a costo poi di pagarne le conseguenze. Zauli dopo Parlato, Colucci dopo Tedino. Gran parte del popolo neroverde resterebbe probabilmente volentieri sull’usato sicuro rappresentato nella circostanza da Fabio Rossitto.

Vedremo se alla fine trionferà la saggezza contadina che Mauro Lovisa tante volte ha esaltato come dote essenziale del suo successo da imprenditore o la stravaganza del voler cambiare ancora registro, tipica dei presidenti padri-padroni. Costi quel che costi. Tanto poi, se va male, c’è sempre un Crociato pronto a darti una mano.

L’ULTIMA CENA – Non dovremo probabilmente attendere troppo per conoscere come andrà a finire la vicenda. Oggi Stefani e compagni si ritroveranno al De Marchi alle 15 per l’ultima sgambata della stagione 17-18 e per i saluti di rito ai tifosi che vorranno ancora una volta essere loro vicini. In serata, sempre al De Marchi (salvo cambi di programma dell’ultima ora), ceneranno insieme. Quanti di loro si ritroveranno poi anche nel ritiro precampionato di Arta Terme? Difficile da dire. Subito dopo Rossitto i primi ad andare a colloquio con Lovisa dovrebbero essere Emanuele Berrettoni e Stefano De Agostini i cui contratti sono in scadenza. Re Mauro ha già detto che il rinnovo è garantito. Staremo a vedere. Cambiare guida tecnica e rivoluzionare la squadra a ogni stagione difficilmente porta frutti. Lecce e Livorno hanno lavorato quasi con lo stesso organico per due stagioni finendo promossi in B quest’anno. Lovisa a inizio marzo aveva indicato la strada:

“Confermerò gli elementi chiave – aveva detto – e costruirò una squadra con otto vecchi e tanti giovani, cinque dei quali provenienti dalle nostre giovanili. Il nostro modello sarà l’Atalanta”.

Già, ma aveva anche paragonato Rossitto a Gattuso. Solo che Ringhio al Milan ha già rinnovato sino al 30 giugno 2021. Fabio, al momento, sino al 30 giugno 2018.