Pordenone Calcio: la marcia dei campioni d'inverno

28.12.2018 10:13 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la marcia dei campioni d'inverno

E’ la continuità il pregio maggiore del Pordenone campione d’inverno che Attilio Tesser ha costruito a sua immagine e somiglianza. Un cammino regolare senza isterismi e senza depressioni.

Per capire meglio il concetto basta guardare il calendario dei ramarri nel girone di andata: 12 punti nelle prime sei giornate, 13 dalla settima alla tredicesima e altri 12 nelle ultime sei. Una regolarità impressionante. La stagione di Stefani e compagni è iniziata alla grande con tre vittorie di fila: 2-1 con l’Alma Juve Fano all’esordio al Bottecchia, 2-1 anche a Bergamo con l’Albinoleffe e ancora 1-0 in casa con la Vecomp Verona. Sono seguiti poi tre pareggi consecutivi e le vittorie a Pesaro (2-19 e con il Renate, entrambe per 1-0. La prima sconfitta è arrivata inaspettata alla nona giornata, 0-1 davanti al pubblico amico con la sorprendente Fermana. Cominciava poi il ciclo terribile che, secondo gli esperti, avrebbe dovuto far rientrare i ramarri nella normalità.

Le cose sembravano inizialmente dare ragione ai pessimisti perché dopo il pareggio della decima a San Benedetto arrivò la seconda sconfitta consecutiva in casa nel derby con la Triestina (1-2). Poteva effettivamente essere la fine della favola neroverde. Invece la risposta dei ramarri è stata pronta e importante: 2-0 al Brianteo di Monza e subito dopo 1-0 al Bottecchia con la super Ternana. Seguirono un altrettanto importante pareggio (2-2) a Bolzano con il Sudtirol e un nuovo filotto di tre successi di fila con Ravenna (2-1), a Teramo (2-0) e con il Gubbio (1-0), per poi chiudere il girone di andata con i pareggi di Gorgonzola (1-1 con la Giana Erminio) e con la Feralpisalò (2-2) nell’ultima giornata di mercoledì scorso. Cammino regolare che ha prodotto 37 punti frutto di 10 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, entrambe in casa dove i neroverdi hanno raccolto 20 dei 30 punti disponibile. Gli incontentabili evidenziano che sarebbe potuta andare meglio.

Solo la Triestina al Rocco però ha saputo farne uno in più. Da schiacciasassi invece il percorso in trasferta dove il team di Tesser ha incamerato 17 punti in 9 viaggi. Sta quasi al passo solo la Vis Pesaro di Colucci e Tomei che lontano dal Benelli ne ha incamerati 15, ma in 10 viaggi. Con 28 reti fatte il Pordenone è anche la squadra più prolifica del girone. Sono andati a segno 7 volte Candellone, 4 De Agostini, 3 a testa Barison, Burrai e Germinale, 2 Berrettoni e Magnaghi: un centro ciascuno infine per Ciurria, Gavazzi e Semenzato. Per il ventottesimo ha dato una mano ai ramarri Paolo Dametto che mercoledì ha infilato la sua stessa porta fissando il risultato di Pordenone-Feralpisalò sul 2-2. Se c’è un settore in cui Stefani e compagni potrebbero migliorare è quello delle reti subite. Jack Bindi ha dovuto raccogliere 18 palloni dal fondo del suo sacco, equamente divisi fra casa e trasferta. Nessuno, a memoria, per colpa esclusivamente sua. Meglio hanno saputo fare Triestina e Imolese (16), Vis Pesaro (13), Sudtirol, Sambenedettese (14), Fermana, Fano e addirittura il fanalino di coda Albinoleffe (15). Ciò che conta alla fine però è la differenza fra reti fatte e subite e in questo campo il Pordenone, con 10 gol fatti in più di quelli subiti, è in cima alla graduatoria.