Pordenone Calcio - Lovisa: "Stefani sarà il nostro uomo immagine"

 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 579 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Lovisa: "Stefani sarà il nostro uomo immagine"

Platealmente irritato e polemico contro quella parte di pubblico in tribuna più vicina alla postazione (cancello nella recinzione che porta alla pista del velodromo) dalla quale segue sempre in piedi le partite dei suoi ramarri, Mauro Lovisa ha ammorbidito i toni nei giorni successivi.

Evidentemente la reazione a caldo era dovuta anche dal comprensibile nervosismo che nasceva dall’assistere a una prestazione non proprio brillantissima dei neroverdi e dall’inatteso vantaggio beffa del Ravenna grazie a un pallonetto di Samb che aveva intercettato un retropassaggio di testa troppo morbido di Stefani verso Perilli.

“Al rammarico di tutta la società – ha spiegato il suo comportamento a TPN re Mauro – per i mugugni del pubblico nonostante quello che abbiamo fatto in questi anni e quello che la squadra sta facendo anche in questo campionato, aggiungo il mio personale per le critiche fatte a Mirko Stefani dopo l’errore commesso da nostro capitano. Critiche ingiuste – ha ripreso Lovisa – verso un giocatore che è con noi da tre anni, il cui apporto è stato fondamentale nel farci arrivare dove siamo. Mirko non è solo un ottimo calciatore, ma un uomo vero. Pensiamo, quando smetterà di giocare - rivela Lovisa, di chiedergli di restare in società per farlo diventare l’uomo immagine del Pordenone”.

In realtà nessuno ha mai messo in discussione le capacità, il carisma e la leadership di Mirko Stefani. Forse qualcuno dopo l’errore del capitano (uno dei rari commessi in maglia neroverde) che ha portato al momentaneo vantaggio di Samb e compagni, si è lasciato scappare qualche parola inopportuna dettata dalla rabbia della quale si sarà poi subito pentito. I mugugni invece erano diretti verso tutta la squadra che non stava producendo certo calcio-spettacolo.

Allegri nei giorni scorsi – ha bloccato subito Lovisa – ha detto che è più facile essere belli che vincenti. Se lo dice lui che allena la Juve vuol dire che è vero. Forse noi in questo momento – accetta l’idea re Mauro – sul piano del gioco incontriamo qualche difficoltà. Non bisogna mai dimenticare però che tanti di questi ragazzi hanno giocato la scorsa stagione sino a metà giugno, che hanno avuto poco tempo per riposare e che domenica stavano giocando la terza partita nell’arco di sei giorni. I tifosi devono capire anche queste situazioni e incitare la squadra nei momenti di difficoltà, non affossarla. Dobbiamo anche noi far capire loro – ha indicato la strada re Mauro - che quello che abbiamo intrapreso qualche anno fa è un percorso che porta alla serie B. Traguardo importante per loro stessi, per la società, la squadra e la città tutta. Percorso – ha concluso – che dobbiamo fare tutti insieme”.

Caso chiuso?

Lo scopriremo in rete dopo la trasferta di domenica a Bergamo (Albinoleffe) e soprattutto domenica 22 ottobre, quando al Bottecchia arriverà il Mestre di Mauro Zironelli. Neopromossa la Zirolandia neroarancio a detta degli addetti ai lavori, pur con quasi lo stesso organico della serie D, pratica calcio spettacolo anche in C.

Allora, se le premesse verranno rispettate, capiremo se per il popolo neroverde è meglio essere vincenti che belli.