Pordenone Calcio: presidente Lovisa tra vecchi problemi e giovani soddisfazioni

08.06.2018 09:18 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 692 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: presidente Lovisa tra vecchi problemi e giovani soddisfazioni

Pordenone al Tognon non prima di giugno 2019? Timing perfetto. Facciamo la grande festa al Bottecchia e poi ci spostiamo nel rinnovato impianto di Fontanafredda”.

Parole di Mauro Lovisa che non specifica quale sia la festa ipotizzata, ma sorride e incrocia le dita. Non è difficile indovinare: il sogno di re Mauro è lo stesso di tutto il suo popolo, l’approdo in serie B.

Tornando sull’argomento Lovisa afferma: “Ho avuto ampie garanzie da Gravina di poter giocare un’altra stagione al Bottecchia, sempre che ci sia evidenza di un progetto per la risistemazione del Tognon secondo i criteri stabiliti dalle normative vigenti ed esista un cronoprogramma per la realizzazione dei lavori da presentare agli uffici competenti”.

Anche il Tognon però, nei sogni di re Mauro, dovrebbe essere una tappa di passaggio.

Continuo a credere – aggiunge infatti – che per crescere definitivamente il Pordenone abbia bisogno di uno stadietto tutto suo entro i confini del comune. Non una cosa faraonica, ma un impianto adatto alle famiglie. Certo, ci vuole tempo – riconosce -, ma gli imprenditori interessati al progetto ci sono. Bisogna trovare una location intelligente. Magari – torna a sorridere re Mauro e a incrociare le dita – un giorno faremo un’altra grande festa al Tognon prima di tornare a casa, a Pordenone”.

Prima di parlare dei massimi sistemi bisogna far chiarezza sul presente e sulla corte spietata che il Pordenone fa a Mauro Zironelli.

“Non ho mai nascosto – afferma Lovisa – di puntare decisamente su Ziro; ha le caratteristiche che vogliamo nel nuovo tecnico: gioco propositivo e coraggio nell’impiegare i giovani. Il mio Pordenone deve essere giovane e bello”.

Già, ma Ziro è legato da contratto a Serena sino a giugno 2019.

“Vero – ammette re Mauro -, ma non è ancora chiaro cosa succederà Mestre. Lo scopriremo nei prossimi giorni. Se le cose dovessero evolversi in una certa maniera (abbandono di Serena o ingresso di nuovi soci di maggioranza, ndr) noi siamo pronti”.

Gli accordi di massima sarebbero stati abbozzati con Leonardo Benelle. Il procuratore dello stesso Zironelli e di altri tesserti neroarancio si starebbe muovendo proprio per evitare di essere pronto in caso di disimpegno di Serena. Quindi vedremo Zirolandia al Bottecchia?

“Sono convinto di sì, se prima – e qui re Mauro esibisce un altro sorriso – non combineremo prima con Tedino”.

Difficile capire se sia in vena di facezie o stia rivelando sprazzi di verità. Certo è che Tedino ha assaggiato la serie B a Palermo, si è reso conto che è una categoria alla sua portata (è stato inspiegabilmente esonerato da Zamparini quando i rosanero erano secondi in classifica) e non vorrebbe fare il gambero.

Lovisa è sicuramente serissimo quando parla dei giovani ramarri. L’Under 17 sfiderà l’Alessandria a Forlì lunedì 18 nella semifinale nazionale di categoria. L’Under 16 è già in finale e sabato 23 giugno si giocherà il titolo a Cesenatico con il Renate.

“Sono ragazzi fantastici – afferma re Mauro -. Mezza dozzina degli Under 17 entrerà nella rosa della prima squadra 18-19 e una decina fra Under 17, Under 16 e Under 15 sono già stati opzionati da grandi club come Inter, Juventus, Fiorentina, Torino e Bologna, tanto per fare qualche nome. Denis Fiorin, responsabile del nostro settore giovanile, sta facendo un grandissimo lavoro. Stiamo arrivando – gongola Lovisa - dove undici anni orsono avevo detto di voler arrivare: un Pordenone pronto a entrare nel calcio dei grandi con un settore giovanile invidiato da tutta Italia”.