Pordenone Calcio: Ramarri verso La Spezia

28.01.2020 08:15 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Ramarri verso La Spezia

Se da un certo punto di vista il successo dello Spezia a Crotone (2-1) è stato molto gradito al clan neroverde che ha così potuto evitare il sorpasso da parte dei pitagorici mantenendosi in solitudine sul secondo gradino della graduatoria, da un altro angolo di osservazione il nuovo exploit dei liguri ha fatto alzare il livello di attenzione.

Contro il Pescara (0-2 alla Dacia Arena) De Agostini e compagni sono apparsi in un momento di grande difficoltà. Con la sua consueta onestà Attilio Tesser ha ammesso che i delfini nello scontro diretto sono stati superiori ai suoi ragazzi sul piano tecnico, tattico e fisico. Adesso dovranno affrontare in trasferta la formazione ligure di Vincenzo Italiano (tecnico a suo tempo contattato dalla famiglia Lovisa) che ha alle spalle una serie utile lunga già otto giornate. Prima del successo all’Ezio Scida di Crotone infatti, andando a ritroso, gli spezzini avevano pareggiato al Picco con il Cittadella (1-1), battuto sempre davanti al pubblico amico la Salernitana (2-1), pareggiato a Chiavari con la Virtus Entella (0-0) e con lo stesso risultato al Penzo con il Venezia; avevano quindi messo sotto il Livorno (2-0) ancora a La Spezia, pareggiato a Cosenza (1-1) e battuto al Picco il Frosinone (2-0). Un percorso che ha permesso loro di lasciare la zona calda della classifica e di portarsi al nono posto a quota 28 con la gara con la Cremonese (rinviata per maltempo) da recuperare l’11 febbraio.

Un avversario quindi da prendere con le molle e da affrontare ritrovando la condizione fisica e mentale dei giorni precedenti lo scivolone con il Pescara per non concedere al Crotone (per altro impegnato nella difficile trasferta a Empoli) un’altra chance di sorpasso e ristabilire le distanze con la Salernitana (ospite del super Benevento) avvicinatasi a 3 lunghezze dopo il successo (2-1) sul Cosenza.

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