Pordenone Calcio - Rossitto: "Ramarri attenzione la Samb ha cambiato pelle"

02.03.2019 09:51 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 203 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Rossitto: "Ramarri attenzione la Samb ha cambiato pelle"

L’ultima volta che la Sambenedettese scese in campo al Bottecchia sulla panca dei ramarri c’era lui, Fabio Rossitto. Era il 22 aprile dell’anno scorso e finì con un trionfo neroverde: 4-0. A segno andò tre volte Roberto Zammarini e una volta Simone Magnaghi. Battuto, umiliato e pure espulso, nell’occasione il vulcanico e popolare Eziolino Capuano, tecnico dei rossoblu, che alla vigilia si era autoincensato dichiarando:

“Nessuno conosce la serie C meglio di me”.

Solo sette giorni dopo (Samba sconfitto anche dall’Albinoleffe), pur ancora secondo in classifica, Capuano venne esonerato dall’altrettanto vulcanico e arrabbiatissimo presidente Franco Fedeli, tuttora in sella ai marchigiani.

“Mi ricordo bene quella giornata – sorride Fabio Rossitto -. La Sambenedettese era molto più avanti di noi e arrivava al Bottecchia preceduta dalle roboanti dichiarazioni di Capuano. Noi però stavamo bene. Avevamo appena battuto la Reggiana per 4-3 dopo un’autentica battaglia. I miei ragazzi avevano il furore dentro. Dominammo la partita senza mai rischiare. Zammarini fece una tripletta, un gol più bello dell’altro e si portò a casa il pallone”.

Oggi la situazione è totalmente rovesciata. Il Pordenone è in testa con sette punti di vantaggio sulla Triestina, mentre la Sambenedettese, ottava con 20 lunghezze di ritardo dalla capolista neroverde, lotta per restare in zona playoff.

“Vero, ma – avvisa il Crociato – potrebbe non essere un match semplice. La Samba con l’arrivo di Giorgio Roselli (il tecnico ha sostituito Giuseppe Magi lo scorso ottobre, ndr) ha cambiato pelle. Ora si difende bene ed è bravissima a ripartire. Le squadre di Roselli badano sempre al sodo e concedono pochi spazi. I ramarri dovranno avere molta pazienza. Ma Tesser – Rossitto riconosce sempre le doti del tecnico di Montebelluna - è un maestro in questo campo. Il suo Pordenone sa aspettare e ha nel suo bagaglio le soluzioni giuste per sbrogliare la situazione: un piazzato, un calcio d’angolo sfruttato alla perfezione. Prima o poi l’occasione giusta capiterà”.

Sette punti di vantaggio dovrebbero comunque consentire ai ramarri di scendere in campo nelle migliori condizioni psicologiche in queste ultime dieci partite che rimangono da disputare nella stagione regolare.

“Certo sono un buon margine di sicurezza – premette Fabio -, ma io sono stato giocatore prima ancora che allenatore e so che più si avvicina il traguardo più sale la tensione. Il ritmo da corsa poi di Triestina (4 vittorie e un pareggio negli ultimi cinque turni, ndr) e Feralpisalò (sette vittorie di fila) non lascia tranquilli. Anche a Fermo però, pur essendo già a conoscenza dei risultati dei muli e dei leoni, i ramarri hanno dimostrato di saper gestire la situazione con grande maturità, nonostante – sottolinea il crociato – assenze importanti come quelle di Misuraca, Bassoli e Stefani. In particolare quella del capitano (una lesione muscolare lo terrà fuori almeno per un altro paio di settimane, ndr). L’apporto che garantisce Mirko è fondamentale. Pochi comandano la difesa come lui. Anche con il solo esempio e i movimenti. Non gli serve nemmeno parlare. E’ anche vero però – resta ottimista Rossitto – che assenze così importanti responsabilizzano notevolmente chi viene chiamato a dare il suo contributo. L’esempio più calzante è quello di Alex Vogliacco che si è fatto trovare pronto e ha disputato due ottime partite con Renate e Fermana”.