Pordenone Calcio: tentazioni udinesi

14.08.2019 09:37 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: tentazioni udinesi

E’ un ramarro che potrebbe diventare sempre più udinese. Non solo perché è emigrato alla Dacia Arena, visto che né il Bottecchia, né al momento il Tognon di Fontanafredda (per l’adeguamento del quale la Regione ha già stanziato oltre due milioni di Euro) possono ospitare gare di serie B, ma anche perchè ci sarebbero degli imprenditori della Sinistra Tagliamento che starebbero vagliando la possibilità di affiancare Mauro Lovisa nella gestione del sodalizio neroverde. Contatti ci sarebbero già stati nei giorni scorsi. La voce si è diffusa proprio in occasione della gara d’esordio dei neroverdi alla Dacia contro la Feralpisalò. Peccato che, nell’occasione, i ramarri abbiano dovuto chinare il muso (1-2) davanti ai ruggiti dei leoni del Garda che militano in serie C, ma hanno grosse ambizioni di promozione in serie B ed erano animati da una grande voglia di rivincita nei confronti di chi li ha domati nel corso della passata stagione.

E’ piuttosto singolare il fatto che Lovisa trovi più estimatori nelle province confinanti che nel pordenonese. La sorsa estate re Mauro è stato a lungo tentato di trasferire tutta la sua corte nel Trevigiano da dove arrivavano invitanti lusinghe. Poi però ha deciso di scommettere sulla voglia dei pordenonesi di conservare un sodalizio che per la prima volta nella sua centenaria storia aveva conquistato il passaggio in cadetteria. L’iniziativa di crowdfunding Pordenone 2020 avrebbe dovuto concretizzare questo desiderio. L’obiettivo di duemilioniduecentomila Euro è stato alla fine raggiunto e superato (duemilioniduecentottantaquattromila Euro), ma come ha dichiarato senza nascondere la sua delusione lo stesso re Mauro quasi i nove decimi del totale sono stati sottoscritti dalla famiglia Lovisa e dai soci storici del sodalizio neroverde. La delusione del numero uno neroverde è emersa chiara anche relativamente alla campagna abbonamenti che, sino ad oggi almeno, non è riuscita a superare quota mille. Il numero uno neroverde sognava una campagna abbonamenti da duemila tessere e, al momento di scegliere la Dacia Arena quale nuova “casa” dei neroverdi, una presenza media di cinquemila spettatori per il campionato 2019-20. Molto ovviamente dipenderà dai risultati che riusciranno a ottenere Stefani e compagni. Alla gara di domenica scorsa contro la Feralpisalò hanno assistito in milletrecentotrenta, ma siamo in pieno agosto, mese di ferie. L’inattesa sconfitta subita contro una squadra pur forte, ma sempre di serie C, non aiuta. Non solo: la società (come lo stesso Tesser e tutti i suoi uomini) voleva continuare l’avventura in coppa per sfidare sodalizi di serie A (come successo nella favolosa notte di San Siro contro l’Inter) e far sorridere il cassiere. Inutile però piangere sul latte versato. Quello che conta è il campionato. Forse le due sberle di Caracciolo e Scarsella (firmatari del 2-1 ai danni del Pordenone) serviranno a rimettere in careggiata un gruppo animato probabilmente da troppo entusiasmo dopo il brillantissimo precampionato. Una buona dose di modestia non può che essere utile in vista delle gare che contano veramente, quelle di campionato e in particolare dell’esordio di lunedì 26 agosto (21.30), sempre alla Dacia Arena, contro il Frosinone appena retrocesso dalla serie A e affidato al campione del mondo Alessandro Nesta per tornare prontamente nella massima categoria.

Per preparare la sfida i ramarri giocheranno il prossimo fine settimana un’amichevole col Vicenza, militante anch’esso in serie C come la Feralpi, ma con un pacchetto di oltre seimilacento abbonati.