Pordenone Calcio, Tesser dopo la sconfitta di Pescara: "Riprendiamo a lavorare"

03.09.2019 09:30 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Tesser dopo la sconfitta di Pescara: "Riprendiamo a lavorare"

E’ stato bello esaltarsi dopo il 3-0 rifilato all’esordio alla Dacia Arena al Frosinone fresco di retrocessione dalla serie A. Bello e giusto. Perché era la prima partita in serie B della centenaria storia dei ramarri. Un debutto migliore era difficile da ipotizzare. Tutto troppo bello forse per essere vero. La trasferta a Pescara, coincisa con la prima e pesante (2-4) sconfitta stagionale, ha riportato i ramarri in una dimensione forse più consona a una matricola. Intendiamoci: come non era stato tutto oro quello prodotto con i ciociari, così non è stata tutta spazzatura quella lasciata dai ramarri sul rettangolo dell’Adriatico. Anzi, il primo tempo del match sembrava la continuazione della favola cominciata a scrivere il 26 agosto. I ramarri hanno infatti reagito subito e alla grande allo svantaggio iniziale (4’) arrivato su calcio di rigore causato da un intervento stranamente maldestro di Michele De Agostini su Galano e trasformato dallo stesso Robben della Capitanata (questo il suo soprannome fra la tifoseria locale). Il pareggio è infatti arrivato appena 7’ dopo, grazie a Pobega che ha dimostrato di saper essere oltre che goleador (doppietta nel match con il Frosinone) anche prezioso rifinitore. Del triestino infatti è stato l’assist intelligente per la conclusione a colpo sicuro di Gavazzi. Non si sono fermati là i ramarri e prima dell’intervallo hanno completato la rimonta con il primo centro in neroverde di Chiaretti su calcio di rigore che lui stesso aveva procurato mandando la palla a incocciare su di un braccio di Scognamiglio. Gol che ha scatenato l’entusiasmo dei trenta tifosi neroverdi arrivati sino all’Adriatico per sostenere i loro beniamini. Totalmente diversa la gestione della ripresa, iniziata male come male era iniziato il primo tempo. Gli abruzzesi infatti hanno pareggiato subito (50’). A segno è andato ancora l’ispirato Galano.

“E’ il gol – ha ammesso Tesser rivedendo il film della gara – che ha cambiato letteralmente la storia della partita. Ha dato più fiducia a loro e ci ha messo in apprensione. Ci siamo arretrati troppo e siamo pure calati d’intensità”.

E’ arrivato così anche il 3-2 per il Pescara realizzato da Tumminello con l’involontaria collaborazione di De Agostini che in pratica gli ha fermato davanti ai piedi il pallone spedito in mezzo da Kastanos. Gara veramente sfortunata per il “grande vecchio” che nell’occasione vestiva anche la fascia di capitano.

“Questa è la B – ha commentato Tesser -. Qui nessuno ti perdona nemmeno il minimo errore”.

Qualcuno ha rimproverato ai ramarri proprio il fatto di non aver ancora cambiato mentalità adattandola alla nuova categoria.

“La mia – è il Tesser pensiero – non sarà mai una squadra sparagnina che bada solo a non prenderle. Non è nel nostro dna. Il mio Pordenone sarà sempre propositivo. Certo bisogna esserlo in modo intelligente. A Pescara non sempre abbiamo gestito bene la palla e abbiamo subito le loro ripartenze. Attaccanti sotto tono? Direi che sono stati bravi i difensori di Zauri, gente esperta che concede poco spazio”.

Tesser non si è esaltato dopo il 3-0 al Frosinone e non si deprime dopo la sconfitta di Pescara.

“Ne prendiamo atto – dice infatti –, facciamo tesoro degli errori commessi e cominciamo a lavorare per la prossima partita”.

Per farlo i ramarri avranno a disposizione undici giorni. Il campionato per loro riprenderà infatti venerdì 13 settembre, dopo la pausa per la nazionale. Nell’occasione se la vedranno alla Dacia Arena con lo Spezia nell’anticipo della terza giornata che inizierà alle 21.