Pordenone Calcio, Tesser: "Doppio salto? Mai dire mai!"

08.07.2019 09:07 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Tesser: "Doppio salto? Mai dire mai!"

“Il doppio salto come a Novara? Mai dire mai, sognare non è vietato”.

E’ un Attilio Tesser estremamente positivo e ottimista quello che si è aperto ai microfoni di SerieBnews.com. dove ha ripercorso le tappe della stagione appena conclusa e ha confessato le sue ambizioni per quella che sta per cominciare con il raduno del 13 luglio al De Marchi.

Questa società – ha tenuto a ricordare l’Attilio – ha già fatto qualcosa di grandioso ottenendo una promozione in B che stava cercando da qualche anno nonostante la presenza di formazioni più attrezzate. E’ stata una bellissima cavalcata fatta con un gruppo molto motivato che ha avuto fiducia totale nei propri mezzi. La mia parte di merito? Io ho fatto il mio lavoro con serietà come faccio sempre, cercando di dare ai miei giocatori una certa mentalità e schemi vincenti. La maggior parte del merito è stata loro. Mi hanno dato la massima disponibilità, cosa – evidenzia Tesser - che non mi era mai capitata prima in maniera così evidente”.

La serie B però, come ha ripetuto lui stesso parecchie volte nel corso della stagione appena conclusa, avrà un indice di difficoltà tecnico-tattica-atletica nettamente superiore.

“E’ ovvio che di base il nostro primo obiettivo sarà la salvezza – premette il tecnico -, ma affronteremo ogni partita provando a vincerla”.

Tesser è un esperto della categoria.

Per le neopromosse – avvisa – non è facile entrare subito in sintonia con la nuova realtà. Noi dovremo trovare presto il modo di adattarci. Il gruppo però è coeso, con quattro o cinque rinforzi potremo dire la nostra anche in serie B”.

L’Attilio ribadisce anche il fatto che non cambierà la mentalità della squadra.

Sarà – garantisce - un complesso solido e organizzato che, come quello della passata stagione, dovrà cercare di imporre il suo gioco veloce e dinamico. Cercheremo ancora la profondità. A me non piace il tiki-taka. Il mio allenatore di rifermento? Indubbiamente Jurgen Klopp”.

Tecnico che ha dimostrato tutto il suo valore portando il Liverpool alla conquista della sua sesta Champions League battendo in finale il Tottenham dopo aver eliminato in semifinale con una grande rimonta proprio i cultori del tiki-taka del Barcellona. Il Pordenone giocherà la prima stagione in serie B in esilio alla Dacia Arena di Udine, a poco più di un chilometro da casa sua. Rettangolo che l’ha visto protagonista da giocatore.

“Ovvio che giocare in uno dei migliori stadi d’Europa non possa che farmi piacere – premette Tesser -, però mi redo anche conto che non poter disputare le gare casalinghe a Pordenone sia un grande dispiacere per la squadra, la società, i tifosi e per tutta la città. Il calcio dà una visibilità che nessun altro sport riesce a garantire. Giocare nel proprio stadio – conclude Tesser – è tutta un’altra cosa”.