Pordenone Calcio: Tesser fa lezione al De Marchi

22.10.2019 08:27 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Tesser fa lezione al De Marchi

“Siamo il Pordenone, siamo esordienti in B e siamo in linea con il nostro obiettivo che è la salvezza.”

Fa bene a ricordarlo Attilio Tesser dopo la batosta (2-4) subita dai ramarri a Castellamare di Stabia. Un passivo pesante, ma eccessivo visto l’andamento della gara. I neroverdi infatti avevano iniziato bene il match mantenendo il controllo del gioco senza eccessive difficoltà. Hanno poi pagato però alcune leggerezze commesse in fase di disimpegno e sui calci dalla bandierina delle vespe. Dall’angolo alla sinistra di Di Gregorio è partito il pallone deviato in rete da Mezavilla. Nello spazio di quattordici minuti poi (dopo il momentaneo pareggio siglato da Misuraca), De Agostini e compagni hanno subito i tre gol di Forte, Calvano e Canotto che hanno compromesso in maniera determinante l’esito dell’incontro già prima dell’intervallo. Nella ripresa il gioco è tornato prevalentemente in mano .ai ramarri che avrebbero meritato (vedi traversa di Mazzocco) qualcosa di più del solo gol del 2-4 nato da uno dei soliti piazzati di Burrai con la complice deviazione di Calò. Alla fine però ciò che conta è il risultato e quello di Castellamare, oltre ad aver fatto scivolare il Pordenone fuori dalla zona playoff, sembra aver ridimensionato quella fama di matricola terribile che la compagine si era guadagnata in ambito nazionale dopo le prime sette partite di campionato. Da qui la precisazione del tecnico sul reale obiettivo della squadra. Ciò che hanno fatto i ramarri prima della trasferta in Campania è stato qualcosa di veramente eccezionale. Nessuno infatti alla pubblicazione dei calendari aveva previsto il largo successo (3-0) nel match d’esordio con il Frosinone di Alessandro Nesta, la divisione della posta in palio (1-1) con il Benevento di Pippo Inzaghi o lo stop (2-0) inflitto all’allora capolista Empoli. Senza dimenticare l’1-1 al Bentegodi con il Chievo conquistato in doppia inferiorità numerica. Risultati sorprendenti per una matricola che si è presentata ai nastri di partenza della sua prima storica stagione in serie B con una formazione basata in gran parte sulla riconferma dei protagonisti della passata stagione in serie C con qualche rinforzo mirato, ma non certo eclatante.

Non per nulla “TransferMarkt”, sito di riferimento per le operazioni di mercato del calcio, aveva stimato la scorsa estate in 7 milioni e 750 mila Euro il valore dell’intera rosa neroverde. Cifra lontanissima dai valori stimati degli organici di Empoli (32 milioni 180 mila), Frosinone (24 milioni), Perugia (22 milioni 980 mila), Ascoli (21 milioni 200mila) e Benevento (19 milioni 430 mila), i più stimati in categoria. Ma la rosa neroverde, secondo la stima effettuata allora da TransferMarkt, aveva un valore inferiore anche a quelle di Livorno, Pescara, Chievo, Crotone, Spezia, Cremonese, Salernitana, Virtus Entella, Cittadella, Cosenza, Juve Stabia, Venezia e Pisa. Alle spalle di quella del Pordenone nella graduatoria dei valori figurava solo la rosa del Trapani per una differenza di appena 50 mila Euro (7 milioni 700 mila).

Basta questo a far capire quanto eccezionale sia stato l’avvio di stagione della truppa guidata da Attilio Tesser.

Il maestro fa bene a sottolineare che l’obiettivo dei ramarri è la salvezza, ma non è nella sua filosofia accontentarsi. Vuole dai suoi il massimo possibile. Per questo ieri, alla ripresa degli allenamenti, ha voluto esaminare con particolare cura e grande calma insieme a tutto il gruppo gli errori commessi in casa delle vespe gialloblu.