Pordenone Calcio: Tesser l'aveva previsto

21.10.2019 10:36 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Tesser l'aveva previsto

Grande anche nei momenti difficili. E’ Attilio Tesser, unico ad aver intuito l’involuzione (più psicologica che tecnico-tattica) dei suoi ramarri dopo l’exploit con il con l’Empoli (2-0 a favore dei ramarri alla Dacia Arena) prima della sosta per gli impegni della nazionale azzurra. L’Attilio non aveva gradito alcuni atteggiamenti dei suoi durante l’amichevole, pur vinta per 7-2, organizzata con la Primavera del Venezia per mantenere il ritmo partita durante la pausa forzata. In avvio di ripresa contro i giovani leoni di San Marco i neroverdi erano apparsi piuttosto molli e supponenti. Tesser non ha mancato di farlo rilevare alla ripresa degli allenamenti. Non una sfuriata – come lui stesso ha tenuto a precisare -, ma un faccia a faccia chiaro e sincero.

Il sospetto si è trasformato in realtà al Menti di Castellamare, dove De Agostini e compagni hanno duramente pagato un quarto d’ora di assenza totale dal campo. Quindici minuti (fra il 16’ e il 29’) durante i quali hanno permesso alle vespe di pungerli tre volte portando il risultato dall’1-1 (firmato da Mezavilla e Misuraca) al 4-1 a loro favore grazie ai gol di Forte, Cavano e Canotto. Non ha reso poi meno amara la trasferta in Campania il gol su piazzato di Burrai (con la complice e determinante deviazione di Calò) in chiusura (85’) del match. A parziale scusante del rovescio subito a Castellamare possono essere citate le assenze di Bindi, Bassoli, Pobega e Chiaretti. Non lo ha fatto Tesser che da sempre sostiene che la forza del Pordenone non è garantita dai singoli, ma dalla prestazione di squadra. Vero anche questo perché pure al Menti i ramarri avevano iniziato bene e altrettanto bene avevano reagito all’inatteso vantaggio dei locali siglato da Mezavilla, abile a sfruttare, colpendo di testa, i blocchi dei compagni in area neroverde in occasione del primo calcio d’angolo a favore dei padroni di casa. Immediata e splendida la risposta di Misuraca che, dal limite, col destro ha spedito il pallone nel sette alto alla sinistra di Russo. Da qui poteva nascere una partita diversa. Invece le disattenzioni in fase difensiva dei ramarri hanno aperto la porta alla goleada campana. La prima di Burrai che ha stoppato praticamente in area piccola il pallone per l’accorrente Forte che non ha avuto difficoltà a battere Di Gregorio. Quattro minuti dopo è stato Calvano a sfruttare le amnesie neroverdi in occasione di un altro calcio dalla bandierina alla sinistra di Di Gregorio. Ancora nove minuti dopo è toccato Canotto sfruttare una ripartenza lasciando sul posto lo stranamente indeciso De Agostini per involarsi verso l’area neroverde e fare ancora secco Di Gregorio con un esterno destro da antologia. Con una gara già fortemente compromessa già alla fine del primo tempo i ramarri hanno reagito d’orgoglio nella ripresa, favoriti dalle correzioni apportate da Tesser, ma non sono riusciti ad andare oltre il 2-4 con la solita punizione di Burrai deviata da Calò.

Abbiamo pagato molto cari cinque minuti – ha minimizzato Tesser – di black-out. Peccato perché avevamo iniziato bene e abbiamo giocato praticamente tutta la ripresa nella metà campo della Juve. Se il pallone scagliato da Mazzocco sulla traversa in chiusura del primo tempo fosse finito dentro – allarga le braccia Tesser - avremmo riaperto la partita subito e forse l’avremmo recuperata”.

Ai ramarri ora non resta che fare tesoro proprio degli errori commessi e archiviare il rovescio in fretta preparando il riscatto già nel match di sabato (inizio alle 15) alla Dacia Arena con il Cittadella.