Pordenone Calcio - Tesser: "Qui per regalare un sogno alla città"

11.07.2018 10:49 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 334 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Tesser: "Qui per regalare un sogno alla città"

Con un bagno di folla: così è iniziata l’avventura di Attilio Tesser al Pordenone. Il tecnico di Pasian di Prato ha incontrato i tifosi neroverdi ieri pomeriggio al De Marchi dove la società aveva allestito nei gazebo siti dietro la struttura un mini-rinfresco con tanto di bottiglia di spumante stappata da Mauro Lovisa fra gli applausi dei presenti. In precedenza Tesser si era offerto ai microfoni degli operatori dell’informazione.

“Sono qui – aveva affermato l’Attilio – per regalare un grande sogno alla città: la promozione in B per festeggiare il centenario della società nel 2020”.

Mauro Lovisa e Attilio Tesser, fianco a fianco sulla scrivania davanti alla stampa. Sono apparsi soddisfatti e anche un po’ emozionati. Un binomio che si compone dopo una decina d’anni di amicizia.

“E’ stata una scelta istintiva, di pancia – ha raccontato il tecnico -; appena rientrato dalle ferie mi è arrivata la telefonata del presidente. Il giorno dopo ero già qui a discutere i dettagli. Perché Pordenone? Perché considero questa un’opportunità e perché mi sento praticamente a casa. Arrivo da qualche buona stagione, ma il passato è già alle spalle. In questo mestiere, che amo veramente, contano solo il presente e il futuro. La serie C è un campionato tremendo e difficilissimo, con tante squadre blasonate che cercano di rientrare nei massimi livelli. Non faccio proclami, ma prometto, insieme al mio staff, il meglio di noi stessi per cercare di dare il nostro contributo positivo alla causa neroverde. La serie B? Il presidente mi ha dato due anni per raggiungerla. Faremo di tutto per accontentarlo anche se gli ho ricordato che il Lecce ha impiegato 5 stagioni per raggiungerla, la Cremonese addirittura dieci”.

Tesser ha confermato di voler puntare sul 4-3-1-2, suo marchio di fabbrica.

Partiamo da questa base – ha detto -, anche se non resteremo ancorati a un modulo fisso. Le circostanze, anche durante una stessa partita, possono suggerire qualche variazione. Voglio un Pordenone propositivo che sappia fare la partita e che sia pure bello, ma non con una bellezza fine a se stessa. Il massimo è giocare bene e vincere, ma se devo scegliere fra giocare bene e vincere – precisa l’Attilio - opto per quest’ultima soluzione”.

Lovisa, da sempre sostenitore del bel gioco, accanto annuisce.

“Anche questo – sussurra - è qualcosa che impari con il tempo e l’esperienza”.

Poi Tesser fa un accenno alla campagna acquisti.

“Ne abbiamo parlato – rivela – e ho suggerito il nome di qualche giocatore che potrebbe esserci utile. Sono arrivato tardi (il 15 la squadra partirà per Arta Terme), ma spero che l’organico venga composto presto in modo da cominciare a impostare il lavoro sin dai primi giorni di ritiro. Chiedo ai tifosi di esserci vicini perché le vittorie si costruiscono insieme: società, squadra, tifosi e comunità tutta”.