Pordenone Calcio: tifosi neroverdi modello di civiltà

07.11.2019 09:41 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: tifosi neroverdi modello di civiltà

Sale il Pordenone in classifica, terzo dopo il successo per 2-1 sul Trapani (quinta vittoria stagionale in undici partite sin qui disputate) e sale anche il numero dei presenti alla Dacia Arena. Ad assistere alla sfida con i siculi sono stati in 4013, record assoluto in cento anni di storia. Dati confortanti che rendono l’obiettivo delle cinquemila presenze indicato da Mauro Lovisa come raggiungibile forse già in occasione del big match con il Perugia (secondo in classifica attualmente con un solo punto di vantaggio sui neroverdi) in programma il 23 novembre dopo la trasferta di sabato a Chiavari contro l’Entella e la sosta. La media presenze per le gare interne è salita così a tremila 328, quasi il doppio rispetto alla media di mille 784 della scorsa stagione al Bottecchia in serie C.

Il grande salto non basta ancora ai neroverdi però per scalare la classifica delle presenze nell’attuale campionato cadetto. La speciale graduatoria aggiornata sul sito stadiopostcards vede il Pordenone ancora al diciannovesimo posto, alle spalle della Juve Stabia (tremila 400) con distacco però notevolmente ridotto. Alle spalle dei neroverdi c’è solo la Virtus Entella che i ragazzi di Tesser affronteranno sabato. Al Comunale di Chiavari assistono alle gare della Virtus mille 969 spettatori di media. I primissimi posti della speciale graduatoria sono occupati dal Frosinone (diecimila 760), Salernitana (novemila 915) e Benevento (novemila 452).

Al di là del crescente interesse verso i ramarri va sottolineata la correttezza del popolo neroverde. Soprattutto in questi giorni in cui il caso Balotelli sta tenendo banco. Quasi tutti i media hanno stigmatizzato i cori razzisti rivolti da una parte del pubblico del Bentegodi nei confronti dell’ex interista e milanista in occasione del match fra Verona e Brescia di domenica scorsa. Situazione deplorevole che purtroppo si verifica, anche se in tono minore, anche in altri stadi. Da questo punto di vista il popolo neroverde è un esempio di civiltà. I cori che si sentono alla Dacia sono sempre un incitamento per i ramarri. Raramente si sono avute manifestazioni contro gli avversari e mai di tono razzista.