Pordenone Calcio: Trasferimento al Tognon rinviato a gennaio 2019

10.03.2018 09:36 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 423 volte
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Trasferimento al Tognon rinviato a gennaio 2019

Ormai appare chiaro che lo stadio di Fontanafredda non sarà pronto per ospitare la serie C ad agosto, quando comincerà la stagione ufficiale. Il trasloco verrebbe posposto all’inizio del 2019.

“I nostri uffici tecnici – spiega Mattia Tirelli, uno dei promotori dell’utilizzo dell’impianto di Fontanafredda da parte dei neroverdi – stanno lavorando ventre a terra per completare la progettazione dei lavori. Certo non è una cosa semplice. In collaborazione con il Comune di Fontanafredda faremo però tutto il possibile e anche di più per accelerare i tempi”.

Va bene l’impegno, ma lo scorso settembre l’allora presidente della Figc Carlo Tavecchio, parlando della situazione di Akragas, Sicula Leonzio e Bisceglie, aveva tuonato:

“Niente più deroghe: se le società non possono adeguarsi agli standard richiesti significa che non sono in grado di affrontare il campionato”.

Da allora, con l’eliminazione dell’Italia dai mondiali, è cambiato tutto. Al vertice della Figc c’è Roberto Fabbricini. Se il commissario straordinario dovesse però confermare la presa di posizione di Tavecchio il Pordenone si verrebbe a trovare senza stadio al termine della stagione in corso.

Il Bottecchia infatti non è a norma per la presenza della pista di ciclismo e per le dimensioni ridotte del rettangolo di gioco e la deroga scadrà appunto il 30 giugno.

Per tale data però il Tognon non sarà ancora disponibile. Cosa succederà?

“Il Comune di Pordenone -assicura Tirelli - darà il massimo appoggio al Pordenone Calcio che richiederà l’estensione della deroga. Siamo fiduciosi. Riteniamo che presentando il progetto finito insieme alla domanda la deroga possa essere rinnovata”.

E’ quello che si augura anche tutto il popolo neroverde. Per le eventuali alternative tornerebbero in ballo il Mecchia di Portogruaro (già occupato però dal Mestre) e il Dacia Arena di Udine, con tutti i disagi che il trasferimento comporterebbe ogni volta che i ramarri giocheranno in “casa”.