Pordenone Calcio - Zuzzi: "Serie B? Si puo' fare!"

14.05.2019 09:21 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
foto Il Gazzettino
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“Mi hanno detto: andiamo in paradiso! Ho risposto: vengo anch’io! Li ho seguiti, ma non ho visto santi in paradiso. Nel nostro almeno non ce ne sono proprio. Anzi, l’unico è lui, il nostro presidente Mauro Lovisa”.

E’ questa la metafora che Giampaolo Zuzzi usa per descrivere la situazione del Pordenone che nonostante la promozione in serie B (il paradiso per Lovisa e soci, ndr), categoria che costa almeno il triplo di quello che è costato l’ultimo campionato di serie C, non ha trovato in zona imprenditori interessati a entrare in società per condividerne i costi di gestione. Zuzzi però non dispera.

“Se restiamo soli – premette – andiamo verso il suicidio economico. Sono convinto però che soli non resteremo. Se non troveremo aiuti in loco apriremo i confini della regione e magari anche del Triveneto. Mauro mi ha detto di aver già avuto contatti interessanti – rivela il grillo parlante -. Avrà un incontro fra breve con un gruppo importante (pare dall’Italia meridionale, ndr) interessato a entrare in società. Lui dice che le premesse sono buone e se lui è ottimista, lo sono anch’io. Significa che si può fare. Bisogna riconoscere – continua il presidente onorario della società neroverde – che è stato lui a trovare personalmente gli sponsor più grossi che ci hanno dato una mano a raggiungere il prestigioso obiettivo. Abbiamo speso tanto per arrivare sin qui. E dovremo spendere ancora per chiudere il bilancio della stagione 2018-19, per iscrivere la squadra al campionato di serie B, per accendere la fideiussione che dovremo presentare in allegato alla domanda e per adeguare l’organico alla nuova categoria. Non è una cosa che può fare l’attuale compagine societaria. Abbiamo – Zuzzi ribadisce il concetto – bisogno di aiuti”.

Sostegno che non è arrivato nemmeno dal crowdfunding Pordenone 2020. Alla viglia del termine del 15 maggio la raccolta è ancora al disotto del 50 percento dell’obiettivo stabilito in duemilioniduecentomila Euro e quanto raccolto è stato sottoscritto in larghissima parte dagli attuali soci e dalla famiglia Lovisa. Le giuste preoccupazioni per il futuro non intaccano però la soddisfazione per una stagione che ha regalato alla società e alla città tutta emozioni che verranno ricordate a lungo.

Non eravamo partiti per vincere il campionato – ammette Zuzzi – anche se la conquista della serie B è sempre stata un obiettivo di Mauro. Siamo cresciuti strada facendo e piano, piano abbiamo cominciato a crederci”.

Zuzzi non ha solo parole di miele.

“Devo dire – precisa infatti – che sul piano squisitamente del gioco non sempre mi sono divertito. Soprattutto nelle gare giocate in casa. Giocavamo meglio con Tedino in panca nelle due stagioni delle semifinali playoff e forse anche lo scorso campionato con Colucci prima e Rossitto poi. Mister Tesser ha badato principalmente al risultato e alla fine ha avuto ragione lui".

Diversa – ammette – la valutazione puramente estetica dei match disputati in trasferta.

Principalmente – ricorda – quelli giocati a Gubbio (2-2, ndr) e soprattutto al Rocco con la Triestina (2-1 per i neroverdi con gol di Candellone e Burrai e il rigore parato a Granoche da Jack Bindi, ndr). A Trieste – sorride con soddisfazione al ricordo il grillo parlante – mi sono proprio divertito”.