Pordenone-Teramo, i Ramarri visti da Perosa

15.04.2019 09:05 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Dario Perosa - Gazzettino di Pordenone
Pordenone-Teramo, i Ramarri visti da Perosa

Non sarà questa sera la più grande festa verdenera della storia del ramarro. Indipendentemente dal risultato del Monday Night fra Imolese e Feralpisalò in programma alle 20.45, il popolo naoniano dovrà attendere almeno altri cinque giorni per liberare tutta la sua gioia. Due ore prima della discesa in campo dei ramarri al Bottecchia contro il Teramo, battuto per 4-0, la Triestina aveva sconfitto al Rocco la Fermana per 3-0. I punti di distacco fra neroverdi e rossoalabardati sono rimasti quindi 7 a tre giornate dal termine della stagione regolare. Agli uomini di Tesser basterà incassare due pareggi negli ultimi 270’ per guadagnarsi matematicamente la promozione in serie B.

Tutto però potrebbe finire già sabato (come vaticinato da tempo dallo stesso Mauro Lovisa), vigilia di Pasqua, qualora i ramarri riuscissero a espugnare Gubbio. Senza storia la sfida al Bottecchia con il Teramo. Avuta notizia del successo della Triestina nell’anticipo con la Fermana, i ramarri hanno spinto forte sin dall’inizio per ristabilire le distanze in classifica e dopo appena 11’ minuti erano già avanti di due gol. A sbloccare il risultato al 6’ è stato Zammarini, pronto a deviare nella rete abruzzese un invito di Ciurria. Il raddoppio è arrivato 5’ dopo, autore Magnaghi, sempre su assist dello scatenato Ciurria. In pratica la partita è finita lì perché i diavoli aprutini non hanno nemmeno provato a reagire. Il Pordenone ha quindi avuto vita facile nell’incrementare il bottino, nonostante un calcio di rigore sprecato da Burrai, con i gol realizzati prima dell’intervallo dallo stesso Burrai e da Candellone. Tesser deve rinunciare a Berrettoni e Bombagi squalificati. Il tecnico di Montebelluna conferma in toto la difesa degli ultimi turni con Bindi fra i pali, Bassoli e Barison centrali, Semenzato e De Agostini (oggi capitano) sulle fasce. Il centrocampo è presidiato da Misuraca, Burrai e Zammarini. Ciurria opera da trequartista alle spalle di Candellone e Magnaghi. Agenore Maurizi risponde con un 3-5-2 che vede Infantino e Sparacello in prima linea.

CHI PIU'

CIURRIA 7.5 - Determinante e illuminate. va attribuito a lui gran parte del merito dei primi due gol realizzati da Zammarini e Magnaghi nei primi undici minuti del match con i diavoli aprutini. Splendidi i due palloni rasoterra spediti al centro dopo essersi allargato a destra. Sono stati i due gioielli di una prestazione al di sopra delle righe. la migliore nel corso della stagione attuale. Giusto premio per un giocatore che Tesser ha utilizzato come un jolly in diversi ruoli: da mezzala a punta a trequartista.

BINDI 7 - Terrore dei rigoristi. Con lui in porta dal dischetto non si segna. Sono quattro i penalty di fila che non hanno punito i ramarri. Con Il Monza e Il Ravenna jack ha ipnotizzato gli avversari che non hanno centrato lo spazio fra i legni. A Trieste e con il Teramo è stato lui stesso a neutralizzare i tiri di Granoche e Infantino. Pronto a festeggiare per il secondo anno consecutivo (la scorsa stagione l'ha fatto con il Padova) la promozione in B.

MAGNAGHI 7 - Finalmente un gol al Bottecchia! Simone non gustava questa soddisfazione dal match della scorsa stagione fra Pordenone e Sambenedettese, un anno fa. Anche quella gara finì 4-0. Tesser lo aveva predetto alla vigilia: "Domani segnerà Simone. Se lo merita".

MISURACA 7 - Ottimo rientro dal primo minuto per Gianvito che ha messo a disposizione della squadra tutta la sua qualità, esperienza e personalità.

ZAMMARINI 7 - Uomo ovunque del Pordenone. Un'altra ottima prova iniziata firmamdo un gol che ha messo subito in discesa la partita dei ramarri.

CHI MENO

DE AGOSTINI 6- Comunque abbondantemente sufficiente, ma non preciso e non dinamico come al solito. Forse gli pesa la fascia da capitano. In ogni caso ha scelto la partita giusta per tirare il fiato. nell'occasione il suo apporto non serviva. Quando serve lui c'è sempre.

DIAVOLI APRUTINI 5 - Temuti per quello che erano riusciti a fare nelle ultime cinque partite (due punti in più della capolista neroverde) gli abruzzesi sono sembrati una comitiva in gita nella Destra Tagliamento. Approccio alla partita totalmente sbagliato come ammesso in sala stampa da Agenore Maurizi. Il tecnico ha deinito quella al Bottecchia la peggior partita della sua gestione.