Rossitto: "Dopo due anni di Tedino per Colucci non è facile!"

 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 521 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Rossitto: "Dopo due anni di Tedino per Colucci non è facile!"

Pordenone primo, ma criticato da una parte almeno della tribuna. Quella contro la quale si è scagliato domenica Mauro Lovisa. Perché?

Prova a trovare una risposta Fabio Rossitto che tre stagioni orsono si è venuto a trovare nella situazione completamente opposta.

Il suo Pordenone stava faticosamente cercando di abbandonare il fondo della classifica, eppure tutto il Bottecchia era con lui e con i suoi ragazzi. L’empatia fra squadra e pubblico era tale che al rientro da Monza dove i ramarri avevano lasciato la serie C, un gruppo di tifosi “costrinse” il pullman neroverde a fermarsi in un autogrill e fece scendere Rossitto e i giocatori per applaudirli nonostante la retrocessione e cantare insieme a loro.

Per me – Fabio non rinuncia mai alla sua onestà – è stato tutto molto più semplice. Vista la situazione in cui era il Pordenone al mio arrivo non avevo nulla da perdere. In quel caso non era tanto importante quanto bene giocavi, ma quanto cuore mettevi nel cercare la rimonta. Il mio grande rammarico – si volta ancora una volta indietro il Crociato – è stato quello di perdere la salvezza dopo una rincorsa esaltante quando ormai l’avevamo in mano”.

Rossitto si schiera a fianco di Colucci.

“Per lui – afferma è tutto molto più difficile. Diverse le aspettative della società e accresciute quelle del pubblico. I tifosi hanno visto due stagioni di grande calcio con Bruno Tedino. Hanno fatto il palato fino. E’ ovvio che facciano dei paragoni. Leo però è appena all’inizio e ha dovuto riplasmare un ramarro per due terzi nuovo. Ha bisogno di tempo per trovare le soluzioni giuste per innalzare anche il livello estetico del gioco. Per intanto è importante essere lassù, al vertice della classifica. Quando i tifosi annuseranno veramente aria di serie B – è certo Fabio - il Bottecchia sarà una bolgia, come ai miei tempi quando annusarono aria di salvezza”.

Colucci è stato criticato per il turnover operato con il Gubbio, quando ha cambiato tre quarti della difesa.

“Quando devi far giocare tre partite nello spazio di sei giorni – lo difende Rossitto – è normale cambiare qualche giocatore. Certo devi miscelare bene i cambi. Se Colucci ha scelto quei giocatori per la gara con il Gubbio significa che aveva fiducia in loro. E’ lui che li vede allenarsi per tutta la settimana. Inoltre – aggiunge – è un bel segnale per tutto il gruppo: allenatevi sempre e bene perchè il vostro momento può arrivare anche quando meno ve lo aspettate”.

A riportare il ramarro in vetta è stato un rigore trasformato da Burrai all’ultimo minuto di una gara non proprio convincente.

Vincere anche quando sei in difficoltà – afferma Fabio – è tipico delle grandi. Una “piccola” non avrebbe vinto”.