Serie C 2017/18: Tomei, orgoglio pordenonese

09.05.2018 09:21 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 455 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Serie C 2017/18: Tomei, orgoglio pordenonese

Avere la terza miglior difesa di tutta la serie C con soli 29 gol subiti (meglio hanno fatto solo Monza, Padova e Sudtirol) con Matteo Tomei, miglior portiere del girone sud, fra i pali (solo 27 gol incassati in 33 presenze) non è bastato al Siracusa per accedere ai playoff.

Hanno pesato enormemente i 10 punti di penalizzazione inflitti agli iblei per violazioni Covisoc. Senza sanzioni il Siracusa avrebbe chiuso la stagione al settimo posto.

Rimane la soddisfazione per Matteo e per tutto il popolo neroverde di vedere un figlio della Destra Tagliamento far onore a se stesso e a Pordenone lontano da casa. TuttoC ha giudicato il suo rendimento migliore di quello dei colleghi Perucchini (Lecce), Pisseri (Catania) e Furlan (Trapani) militanti in squadre classificate sul podio del girone C. Arrivato piuttosto tardi (trentenne) da protagonista in terza serie dopo aver militato a lungo in Lega D e aver fatto un’esperienza anche in Scozia col Ross County, Tomei ha vestito le casacche del Real Vicenza e del Pordenone.

Con Bruno Tedino ha vissuto le splendide stagioni delle due semifinali playoff. La scorsa estate il divorzio dai ramarri e la decisione di tentare l’avventura nel profondo sud. Esperienza che Matteo ha più volte giudicato positiva per il calore della gente e il clima famigliare della società azzurra (Azzurro di Celentano è l’inno ufficiale che accompagna l’ingresso in campo della squadra). Peccato per le difficoltà incontrate dalla società che hanno privato Tomei e compagni della soddisfazione di giocare la post season e magari di trovarsi ad affrontare il Pordenone. Il contratto di Tomei con il Siracusa scadrà il 30 giugno.

Si sarebbero fatte avanti già società come Bisceglie e Juve Stabia.

Come detto Matteo si trova bene a Siracusa, ma sente la mancanza della famiglia. A ottobre poi una cicogna porterà compagnia ad Alessandro (3 anni). Ovvio che un avvicinamento a casa sarebbe gradito.

La soluzione ideale sarebbe un ritorno in neroverde. Difficile, in assenza di controprove, dire che con lui fra i pali il Pordenone non avrebbe incassato la caterva di gol subiti in questa stagione (44, peggio hanno fatto solo Gubbio con 46 e Santarcangelo con 52). Il titolo fresco di miglior portiere del girone C lo lascerebbe però supporre. Classe ’84, Matteo sarebbe la chioccia ideale per i giovani portieri in arrivo dal settore giovanile. Per combinare il tutto però bisognerebbe mettere una pietra sopra con intelligenza alle incomprensioni del passato. Operazione quasi mai facile. Soprattutto in un ambiente come quello del calcio dove all’identità locale si preferiscono soluzioni “straniere”.