Squadre B in serie C - Regole, opinioni, critiche

 di Redazione TuttoPordenone  articolo letto 245 volte
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Squadre B in serie C - Regole, opinioni, critiche

Vedremo uscire dal tunnel del Bottecchia (e poi al Tognon di Fontanafredda) Juventus, Inter e Milan? Può essere e sarà certamente un’emozione anche se si tratterà delle squadre B. E’ quanto è stato deciso dalla Figc che venerdì ha ufficializzato l’introduzione delle Seconde squadre dei club di serie A in serie C già dalla stagione 2018-19. Decisione che non è stata accolta bene da tutti.

Fra i più critici Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha definito l’iniziativa mortificante, preferendo l’inserimento delle seconde squadre nel torneo di serie B.

Le società di Lega D temono che tutto ciò tagli i ripescaggi in C attraverso i playoff di serie D. Lo stesso Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, avrebbe preferito ritardare di una stagione l’innovazione. Più che favorevole invece Ringhio Gattuso che ha la possibilità di confrontare la realtà italiana con quella scozzese grazie alla sua esperienza nelle Highlands e a quella a Pisa dove, dopo aver battuto il Pordenone di Tedino nei playoff della stagione 15-16, sconfisse in finale il Foggia portando così i nerazzurri in cadetteria.

“Sono d'accordissimo con l’iniziativa del mio amico Alessandro Costacurta – ha dichiarato a Tuttomercatoweb il tecnico del Milan -. In Scozia, già nel 1997, quando ero a Glasgow, c'erano le seconde squadre. Trovo che sia qualcosa di straordinario. Bisogna però farlo bene, nel modo giusto. Le seconde squadre sono sicuramente un valore aggiunto, ma allo stesso tempo bisogna mantenere anche il valore dei campionati di serie B e C".

C’è chi teme che l’inserimento nel torneo di terza serie delle squadre B delle grandi comprometta il regolare svolgimento della stagione e privi i club minori della possibilità di avere in prestito (magari con premi di valorizzazione) i giovani dei club più importanti. Non è fra questi Mauro Lovisa.

“Noi abbiamo già sposato lo spirito di rinnovamento che sta investendo tutta la categoria – ha ricordato re Mauro -. Abbiamo cominciato a valorizzare il nostro vivavio sin dal primo anno della mia gestione. Ora, dopo 11 stagioni di grande lavoro, finalmente dalla prossima stagione cominceremo a inserire quattro o cinque ragazzi provenienti dalle nostre giovanili. Under 17, 16 e 15 – ricorda con orgoglio – si sono tutte guadagnate la post season, unica società fra tutte quelle di serie C”.

Vediamo come verrà attuata l’iniziativa proposta da Alessandro Costacurta e accettata dalla Figc.

“È una riforma della quale il calcio italiano sentiva l’esigenza per colmare il gap con gli altri movimenti calcistici europei – ha spiegato il vice commissario –. Consentirà a tanti giovani calciatori di maturare e far crescere la qualità dei nostri campionati e delle Nazionali azzurre, a partire dall’Under 21”.

Per cercare di accontentare tutti, nell’eventualità di posti disponibili in serie C per reintegrare l’organico di 60 società iscritte, divise in tre gironi, sarà attuato un ordine d’integrazione che prevede l’alternanza fra una seconda squadra di serie A, una società retrocessa dalla serie C e una società che abbia disputato il torneo di Lega D. A tale proposito verranno definite le graduatorie delle tre categorie in base a criteri ancora da definire.

Le seconde squadre saranno composte da 23 giocatori, di cui 19 calciatori nati dal 1 gennaio 1996. Almeno 16 di questi dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni sportive. Le seconde squadre partecipanti al torneo di serie C potranno essere promosse in serie B, ma non potranno mai partecipare al campionato di appartenenza della prima squadra, né ovviamente a un campionato superiore.

Già questo potrebbe limitare le ambizioni di piazze attualmente in terza serie che ambiscono a risalire la scala nazionale dei valori. In caso di retrocessione le seconde squadre non potranno iscriversi al torneo di Lega Dilettanti, ma rientreranno in graduatoria per una nuova iscrizione in serie C.