Triestina-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

11.03.2019 09:29 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Dario Perosa - Gazzettino di Pordenone
Triestina-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

Srotolate i tappeti neroverdi: si va in serie B.

Il Pordenone sbanca il Rocco e aumenta a dieci lunghezze il vantaggio sulla Triestina nel giorno in cui anche l’altra rivale, la Feralpisalò si arrende a Verona alla Vecomp (1-2). A firmare il successo nel super derby sono stati Candellone andato a segno dopo appena 3’ minuti dal fischio d’inizio del signor Ayroldi. Il raddoppio è arrivato in chiusura della prima frazione quando Salvatore Burrai ha trasformato con freddezza un penalty assegnato dal fischietto di Molfetta per un atterramento in area rossoalabardata di Candellone a opera di Lambrughi. Il successo naoniano porta però anche la firma di jack Bindi che in avvio di ripresa ha neutralizzato un tiro dagli undici metri di Granoche. Rigore fischiato per un fallo di Barison su Costantino. L’Unione è riuscita comunque a riaprire la partita al 75’ con il gol del neoentrato Costantino, ma non è riuscita a completare la rimonta nonostante una ripresa giocata in larga parte nella metà campo naoniana.

Alla fine sono quindi i quasi 700 supporters neroverdi stipati nel settore ospite a liberare il coro: “Serie B, serie B”.

Tesser opta per il doppio centravanti (Candellone-Magnaghi) e per Gavazzi trequartista. A centrocampo operano Bombagi, Burrai e Zammarini. In difesa, davanti a Bindi schiera Semenzato, Bassoli, Barison e De Agostini. Nella ripresa sono entrati Vogliacco, Ciurria e Frabotta.

CHI PIU'

CANDELLONE 7.5 - Il galletto ha scelto ilpalcoscenico più importante per portare il suo bottino personale in doppia cifra. Sono 10 ora i gol realizzati dall'ex torinista in questa stagione. Fulmineo (dopo appena 164 secondi) il centro di sinistro che ha subito indirizzato lo svolgimento del super derby a favore del Pordenone. Non basta: sempre lui ha costretto al fallo Lambrughi al fallo in area giuliana punito dal signor Ayroldi con un penalty trasformato da Salvatore Burrai. Due azioni che da sole gli valgono il platonico riconoscimento di MVP (most valuabe player, ovvero giocatore decisivo) della sfida più importante dell'anno.

BURRAI 7.5 - Voto alto non solo per la freddezza con la quale ha spiazzato Offredi dal dischetto. Il "nazionale" sardo ha diretto con grande intelligenza la manovra dei neroverdi e ha pure svolto un importante ruolo da incontrista, primo baluardo frangiflutti in occasione della reazione dei rossoalabardati al doppio svantaggio.

BINDI 7.5 - Il tiro a mezza altezza dal dischetto di Granoche non era imparabile, ma neutralizzare un rigore non è mai cosa semplice. Al di là della prodezza sulla conclusione del diablo, Jack ha diretto con sicurezza la sua difesa ed è apparso pronto nelle uscite alte quando i triestini, vista la barriera neroverde insuperabile, hanno provato a scodellare palloni in area neroverde.

DE AGOSTINI 7.5 - Ormai trovare il "grande vecchio" nella colonna dei bravi non è più una novita, ma una costante. Perfetto in fase difensiva e sempre pronto a dare il suo contributo dalla fascia mancina in fase propositiva.

GAVAZZI 7.5 - In uno stadio di categoria superiore l'ex Avellino si è riscoperto giocatore di categoria superiore dando continuità alla prodezzadi sette giorni prima con la Sambenedettese. Ora il popolo neroverde lo vuole decisivo anche nel posticipo di lunedì in diretta Rai con il Monza berlusconiano.