Albinoleffe-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa
Coppa o campionato non fa differenza: l’Atleti Azzurri d’Italia è terreno di conquista per i ramarri che incassano il decimo risultato utile consecutivo negli scontri con la Celeste.
In coppa lo scorso luglio era stato un gol di Bombagi a condannare i ragazzi di Alvini permettendo al Pordenone di passare al turno successivo nella coppa dei grandi.
Questa volta a segno sono andati i due centravanti, Magnaghi e candellone, schierati da Attilio Tesser nel suo tipico 4-3-1-2. E dire che non era cominciata proprio bene. Pronti, via e l’Albinoleffe era passata subito in vantaggio con Giorgione abile a capitalizzare al 3’ minuto con prontezza un assist di Coppola. Tesser, privo di Misuraca e Germinale, fedele al suo credo tattico, ha schierato Bindi fra i pali, Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini in difesa, Gavazzi, Burrai e Bombagi a centrocampo con Ciurria trequartista alle spalle di Magnaghi Candellone. Alvini ha risposto con un 3-4-2-1 che vedeva Giorgione e Kouko giostrare alle spalle di Ravasio. Incassato il fendente di Giorgione la squadra ha preso a macinare gioco e non ha impiegato molto a ribaltare il risultato. Il meritato pareggio neroverde è arrivato grazie a una precisa deviazione di testa di Magnaghi su cross di Gavazzi. Il Pordenone completa il sorpasso con Candellone. Ciurria vede l’inserimento dell'ex torinista e gli serve un pallone d’oro. Leonardo di sinistro insacca nell’angolino più lontano.Nella ripresa solito arroccamento di Tesser che consente al Pordenone di incassare altri tre punti e restare in testa con Monza e Sudtirol.
CHI PIU’
ATTILIO TESSER 8 – Ancora una volta è doveroso inserire l’Attilio nella lista dei buoni. Non è spettacolare in panchina. Non fa scena. Rimane sempre piuttosto contenuto. Non è poi così spettacolare nemmeno il suo Pordenone che però continua a vincere. Due vittorie su due gare sin qui disputate dai ramarri sono un ottimo biglietto da visita. Soprattutto in considerazione del fatto che le supposte formazioni di prima fascia non riescono ancora a convincere. Feralpisalò e Vicenza sono state bloccate rispettivamente da Fermana (0-0) e Renate (1-1). La Triestina ha addirittura perso a Rimini nell’anticipo (1-2). Guidano la classifica a punteggio pieno Pordenone, Monza e Sudtirol e mercoledì i ramarri potrebbero tentare l’allungo.
SIMONE MAGNAGHI 7 – Non è ancora al meglio eppure Simone riesce ancora a essere determinante. Non sono pochi coloro che ora gli pronosticano una stagione da record. Perfetto il suo stacco di testa sull’invitante cross di Gavazzi. Gol che ha rimesso presto le cose a posto dopo il subitaneo vantaggio dei padroni di casa.
LEONARDO CANDELLONE 7 – Tutti ad aspettare Germinale (ai box per infortunio) e invece arriva puntale in zona gol Leonardo. La voglia di sfondare è il propellente per la sua crescita costante.
SALVATORE BURRAI – Solita intelligenza tattica per il signore del centrocampo neroverde. E solita incisività nei piazzati. Questa volta però non è stato fortunato. La sua botta da fermo si è infranta sul legno traversale della porta celeste.
CHI MENO
DIFESA NEROVERDE 6.5 – Difficile trovare qualcuno da mettere dietro la lavagna quando la squadra esce per l’ennesima volta da un campo difficile come quello di Bergamo con una vittoria. Inseriamo allora l’intero reparto difensivo. Non per quello che ha fatto durante l’intera partita essendo riusciti Stefani e compagni neutralizzare ogni tentativo di recupero dei giocatori bergamaschi, ma per quell’amnesia iniziale che appena dopo 180’ ha permesso alla Celeste di andare in vantaggio mettendo subito in salita la gara. Sarà anche un ramarro distratto, ma il cuore non gli manca, vista l’immediata reazione.
