Bassano-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

09.10.2016 10:35 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Bassano-Pordenone, i Ramarri visti da Perosa

Persa l’imbattibilità, non il primato che ora i ramarri condividono a quota 16 con il sorprendente Gubbio (1-0 al Forlì). Dal Mercante il Pordenone torna a mani vuote.

E’ la prima volta nel corso di questa stagione. Restano in testa i ramarri grazie al 2-2 del pomeriggio fra Venezia e Sambenedettese che lascia i lagunari una lunghezza dietro alla coppia di testa. Gara inspiegabilmente nervosa quella disputata dal Pordenone, nonostante la serenità predicata da Tedino alla vigilia.

Evidentemente il ritorno a Bassano di tanti ex (alla fine ben sette in campo) ha influito sull’approccio mentale alla sfida clou dell’ottava giornata. Il tecnico neroverde si aspettava un Bassano d’attacco nella parte iniziale del match. Passata la prima frazione senza danni, ci aspettavamo noi un Pordenone corsaro nella ripresa. Invece i ramarri sono caduti una prima volta proprio al rientro dallo spogliatoio con un gol da fuori area di Minesso.

Lo schiaffo, unitamente alla convinzione di aver subito un torto in chiusura del primo tempo per un mani al limite (forse sulla linea) di Barison ha innervosito Stefani e compagni. Sono nate baruffe che hanno favorito ovviamente chi era in vantaggio e non disdiceva le perdite di tempo. Vana la reazione dei ramarri, anche se con Pietribiasi e Cattaneo (gettati nella mischia rispettivamente al 65’ e al 71’) la manovra si è fatta più incisiva. A spegnere ogni speranza di rimonta è arrivato l’eurogol di Fabbro (84’).

CHI PIU'

PIETRIBIASI - Entra al 20' del secondo tempo e rivitalizza subito la manovra neroverde. Splendido il gol al volo su assist di Berrettoni che l'arbitro giudica in fuorigioco. Probabilmente non lo era. rabbiosa quanto pericolosa la reazione nei confronti del collaboratore di linea. Comunque il "condor" c'è.

BERRETTONI - E' l'uomo dai piedi d'oro del Pordenone. Intelligenza e classe. Questa volta non bastano.

FABBRO - Splendido il gol del raddoppio. Un tiro a giro sul quale Tomei non puo fare proprio nulla.

D'ANGELO - Preso atto che entrare nell'area di Stefani e compagni è cosa ardua invita i suoi alla conclusione dalla distanza. Funziaona e vince.

POPOLO NEROVERDE - Cresce sempre di più. Al Mercante a sostenere i ramarri sono arrivati in 300.

CHI MENO

SEMENZATO - Vacanza finita. Dopo essersi vestito da match winner con il venezia, l'esterno torna a essere criticabile. Si fa sfuggire sia Minesso in occasione del primo gol che Fabbro in occasione del secondo.

DIFESA NEROVERDE - Troppo nervosa. De Agostini. Ingegneri e anche il capitano Stefani soffrono la mobilità delle punte avversarie, sentono la partita e si innervosiscono per le decisioni sballate del direttore di gara. Per diventare grandi bisogna anche saper evitare le trappole.

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