Carmine Parlato: "emozioni neroverdi"
Padova e Mantova: niente male come inizio di stagione per la truppa di Bruno Tedino. Saranno sfide ricche di motivazioni.
Quella con il Mantova fu la prima gara ufficiale (sempre in coppa) del Pordenone professionista di Zauli. Finì 2-0 per i virgiliani che vinsero anche la gara di campionato in casa (1-0 con Foschi in panca). Al ritorno al Bottecchia (Rossitto tecnico) vinsero i neroverdi (2-1) con reti di Andrea Migliorini e Sasha Bjelanovic che, giornata storica, uscì fra gli applausi.
Dopo 14 mesi le strade di Parlato (fresco di promozione con il Padova) e del Pordenone (ripescato) si incroceranno nuovamente in occasione del triangolare di coppa Italia nel quale è stato inserito anche il Mantova. Non sarà ancora ritorno di Carmine al Bottecchia. Comunque vada a finire la prima sfida fra Mantova e Padova, il Pordenone (alla seconda o terza giornata del triangolare) farà visita ai biancoscudati.
"Sarebbe stato più emozionante - ci ha detto Parlato - se fosse stata sfida al Bottecchia del quale - sorride - conosco ogni angolo. Succederà in campionato e le sensazioni saranno ancora più forti. A Pordenone ho ancora tanti amici ed estimatori. Cercherò di salutarli tutti".
Parlato deve pensare prima alla gara di Mantova (14 agosto). Non si sottrae però alla richiesta di giudizio/confronto fra il suo Padova e il Pordenone di Tedino. "Noi - ammette - abbiamo un buon gruppo (Neto Pereira su tutti, ndr). La piazza ci chiede un'altra stagione importante. Il Pordenone non è giudicabile. E' stato appena ripescato, è partito tardi e deve completare l'organico".
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