Ceraolo: "Il sindaco sta con chi garantisce la continuità della Sacilese"
Roberto Ceraolo lascia aperta la porta del giardino della Serenissima all'uomo che arriva dal Piemonte e si riserva di giudicare i risultati, non le parole. “Mi dispiace soltanto – si rattrista il sindaco di Sacile – che, a quanto pare, non ci sia più armonia fra la vecchia (Presotto-Nadal) e la nuova (Baù) proprietà”. Se “faida” c’è veramente il primo cittadino non sembra voler prendere posizione. “Il sindaco – spiega Ceraolo – deve fare il sindaco, non il dirigente o il sostenitore di una fazione. Alla nuova proprietà ho confermato la convenzione per il XXV Aprile e ho suggerito la “pro San Michele” (associazione della comunità di Ronche e San Michele, ndr) per la gestione del chiosco. Indipendentemente da chi comanda è giusto che il sindaco - sottolinea Ceraolo – appoggi chi lavora, sino a prova contraria, per garantire la continuità della Sacilese. Del resto – ricorda sconsolato – io stesso ho bussato a parecchie porte in città senza ricevere risposta”. Eppure pare che il tifo stia organizzando una forma di protesta. “Ecco forse dove manca Baù: dovrebbe – suggerisce il sindaco – essere più presente e incontrare la gente e i supporters per spiegare il suo progetto”.
