Debutto sfortunato, il Pordenone perde e recrimina
Amaro debutto dei ramarri tra i professionisti. Gli uomini di Zauli perdono 2-0 a Lumezzane pur giocando con determinazione e voglia. Ma è stata la classica partita in cui è andato tutto storto, complice l’inesperienza.
Pronti via, le due squadre giocano a ritmi alti e a viso aperto. Nella prima mezz’ora sono proprio i ramarri a imporsi e creare qualcosa di più, colpendo anche un palo al 22’ con un siluro di Uliano.
Ma nel momento di maggior pressione neroverde arriva la doccia fredda. Il Lumezzane riparte con una discesa di Franchini e trafigge Maniero con un sinistro a giro di Ekuban, talentino in orbita Chievo.
Il Pordenone tenta di reagire. Al 50’ contatto dubbio in area ma l’arbitro fa proseguire. La panchina neroverde si infuria. Sul capovolgimento di fronte arrivano in successione le espulsioni di Placido per fallo di gioco e di Mister Zauli per proteste.
La gara rimane comunque viva con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Per il Pordenone, in particolare, ci provano Zubin con più di qualche conclusione insidiosa di testa, e Buratto, subentrato a Mattielig (gli altri cambi sono Paladin per Maracchi e Maccan per Barbuti).
Ma il più cinico ed esperto Lumezzane chiude la partita con Ribeiro. Il neo-entrato, servito dal solito Ekuban, prima incespica sul pallone ma al secondo tentativo punisce Maniero per il secondo gol locale.
Nei minuti di recupero viene espulso dalla panchina Mattielig, a testimonianza di un Pordenone frustrato da un risultato tutto sommato immeritato se si guarda al gioco espresso.
I ramarri hanno pagato lo scotto dell’esordio ma hanno dimostrato di avere le carte in regola per crescere e fare bene.
Note positive lo sviluppo di gioco a centrocampo con Uliano metronomo. Dietro, bene Rosania ma il giropalla del pacchetto arretrato è stato spesso macchinoso. In avanti le occasioni ci sono state ma va anche detto che il portiere ospite non è stato chiamato al superlavoro.
