Fermana-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

24.02.2019 10:12 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Fermana-Pordenone, I ramarri visti da Perosa

Con un rigore trasformato da Burrai, occasione unica e unica occasione del match, il Pordenone risponde ai successi ottenuti un paio d’ore prima dalle rivali rimaste a ostacolare la corsa dei ramarri verso la serie B.

Nei due anticipi delle 14.30 l’Unione infatti aveva interrotto al Rocco (2-0) la serie utile del Renate e a Gubbio la Feralpisalò aveva demolito (3-0) ogni resistenza degli umbri incassando la settima vittoria consecutiva. Proprio la necessità di dover ripristinare il vantaggio (+7 sull’Unione, +8 sui gardesani) ha probabilmente condizionato psicologicamente i neroverdi che sono apparsi piuttosto impacciati rispetto ai giorni migliori. Poche le azioni importanti, rarissime le palle giocabili per Candellone e Germinale. Il gol che ha deciso il match è stato un gentile omaggio della retroguardia marchigiana a 10’ dalla fine. Da un rimpallo su Urbinati la palla è giunta a Ciurria che Tesser aveva mandato in campo al posto di Germinale per cercare di rivitalizzare l’inconcludente prima linea neroverde. Su Patrick è piombato Iotti in maniera scoordinata: fallo e rigore, trasformato appunto dallo specialista Burrai. Subito dopo si è spenta la luce. Non in senso figurato, ma reale. Il match è stato sospeso infatti per quasi un quarto d’ora a causa di un black-out dell’impianto di illuminazione del Recchioni. Alla ripresa del gioco poi non è successo in pratica più nulla e il Pordenone è potuto tornare a casa con tre punti importantissimi. Assenti gli infortunati Stefani e Misuraca e lo squalificato Bassoli, Tesser si è affidato ancora a Vogliacco che è andato a fare il centrale difensivo assieme al rientrante Barison. Semenzato e De Agostini sulle fasce hanno completato la difesa davanti a Bindi. A centrocampo giostrano Zammarini, Burrai e Bombagi. Trequartista è Gavazzi alle spalle di candellone e Germinale. Nella ripresa sono entrati Ciurria e Magnaghi. Destro risponde con un 3-5-2 che vede Zerbo e Lupoli in prima linea.

CHI PIU’

CIURRIA 7 – E’ entrato in campo al posto dello spento Germinale e ha dato un po’ di vita all’azione offensiva neroverde. Già poco prima di subire il fallo da rigore che poi si sarebbe rivelato decisivo ai fini della vittoria, Patrick aveva spaventato con un diagonale la difesa avversaria. Innesto importante indovinato da Tesser.

VOGLIACCO – 7 Un’altra prova di spessore per il giovane prodotto del vivaio juventino. Come a meda col Renate anche al Recchioni con la Fermana Alex non ha tradito la minima emozione e ha disputato una prova coraggiosa e di grande maturità. Stefani può recuperare con calma. Barison ha trovato un altro compagno con cui dividere la responsabilità di fermare le punte centrali avversarie.

BARISON 7 – Ha fatto anche da chioccia al giovane Vogliacco. Lupoli e Zerbo hanno trovato un muro davanti a loro.

CANDELLONE 6.5 – Poche la palle giocabili arrivate dalle sue parti. Leonardi si è quindi messo al servizio della squadra sgomitando fra i difensori marchigiani.

BURRAI 6 – Nemmeno a Fermo Burrai ha fatto una partita al livello al quale ci aveva abituato. La segnalazione nella colonna dei buoni è dovuta però alla sicurezza con la quale ha battuto il penalty che ha deciso la partita. Nell’occasione precedente aveva sbagliato. Questa volta Salvatore non ha rischiato e ha scaricato un tiro centrale di rarissima potenza.

CHI MENO

DE AGOSTINI 6 – Questa volta il “grande vecchio”, almeno all’inizio, ha patito le iniziativa dei cursori avversari sulla sua fascia. Niente di irresistibile e nessun danno, ma siamo abituati a vedere lui arrecare danni dalla parte opposta.

GERMINALE 6 – Anche Domenico ha patito l’assenza di rifornimenti. Qualcosa di più sul piano della lotta però avrebbe potuto dare.