Figc regionale, elezioni all’insegna dei colpi di scena
IL RITIRO. A poco più di due settimane dal voto (il 26 novembre al teatro “Candoni” di Tolmezzo) le società sono ancora avvolte nella nebbia. L’unica certezza, con il crisma dell’ufficialità, è il ritiro di Dionisio Zorat dalla competizione.
LA SPERANZA. Gianni Toffoletto – attuale reggente – è l’uomo su cui Pordenone confluirebbe, se non la totalità, la stragrande maggioranza dei propri voti. E con il Friuli occidentale si schiererebbero a macchia di leopardo tutte le altre province. A tenere tutti con il fiato sospeso è, però, proprio il numero uno. A Roma la porta della vice presidenza della Lega Nazionale Dilettanti – la sola carica per cui avrebbe lasciato Trieste – è momentaneamente sbarrata. La promessa di tornare sui suoi passi e ricandidarsi in Regione in caso di chiusura delle porte sul lungo Tevere, fatta a suo tempo alle società, è ancora tale.
SE. C’è un se, grande come un condominio di 7 piani. Se Toffoletto dovesse ricandidarsi, non passerebbe di certo per il quaquaraqua di turno come qualcuno vorrebbe farlo passare. Vorrebbe semplicemente dire che il peso delle società ha un suo valore. Che ha vinto l’uomo di campo, scevro da ogni ricatto più o meno palese. Che le società hanno vinto ribadendo a chiare lettere “ giù le mani dal mondo del pallone. E’ nostro e di nessun altro”. Scusate se è poco.
INTANTO. A concorrere per la poltrona c’è un solo uomo: Ermes Canciani (già vice) ed espressione dei cosiddetti poteri forti anche a livello politico. Uno che sa parlare bene e che gode dell’appoggio delle società di “peso”. Nel variegato pianeta dilettantistico di casa nostra - come del resto dappertutto – sono però le piccole ad aver il coltello dalla parte del manico. Almeno a livello numerico tra tradurre in schede
CHE FARE?. Ermes Canciani, che uno sprovveduto non è, sa che Pordenone - con le le sue 50 società aventi diritto al voto – ha un peso da non sottovalutare. Nella destra Tagliamento c’è unanimità sul nome del candidato consigliere (Claudio Canzian) ed è attiva una consulta di lavoro in appoggio.
APPUNTAMENTI. Lunedì, alle 20.30 nella sede del FiumeBannia al Comunale di via Verdi, ci sarà il faccia a faccia con proposte da una parte e richieste dall’altra. Giovedì, nella stessa sede e alla stessa ora, sono chiamate a raccolta – invece – tutte le pordenonesi aventi diritto al voto. Intanto i tempi stringono, ci sono da raccogliere le firme a sostegno delle candidature, per non parlare di programmi che, al momento, sembrano recitare il ruolo dei grandi assenti.
L’UMORE. Il cielo promette tempesta. Il sereno potrebbe arrivare solo dalla ricandidatura di Toffoletto. Trieste ha già fatto sapere da tempo che se si tratta di elezioni “bulgare” a Tolmezzo non ci sarà. Pordenone se non avrà quello che vuole (vice presidenza vicaria) voterà solo ed esclusivamente il proprio consigliere. A Udine e dintorni non tutti “amano” la candidatura Canciani. Il rischio è quello di avere un presidente “zoppo”. Questo al di là di chi, magari dal Palazzo, come sempre sarà incollato al telefono.
