Fiorin: "La Grande Livenza non è un' utopia"

08.06.2015 09:08 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Fiorin: "La Grande Livenza non è un' utopia"

Zirolandia è un ricordo. Si sta trasferendo tutta a Valdagno, alla corte di Rino dalle Rive. Da Mauro Zironelli, direttore del "circo" che per due stagioni ha fatto divertire il XXV Aprile, a Stefano Favret, capitano indomito di cento battaglie. Sono i due nomi simbolo di un ciclo che si sta chiudendo. Radio mercato dà sul piede di partenza anche Sottovia, Beccaro, Spagnoli, Beccia, Boscolo Papo, Baggio e Mboup. Altri sicuramente allungheranno la lista. Chi e, soprattutto, cosa resterà a Sacile? Del disimpegno progressivo della coppia Presotto-Nadal cominciammo a parlare e a scrivere lo scorso dicembre. Prima ancora che Maro Zironelli abbandonasse la barca al giro di boa. La passione è una molla fantastica. Non si può pretendere però che una famiglia gestisca economicamente da sola una Lega D. Ai ripetuti appelli di Lidia Nadal sono seguiti assordanti silenzi da parte dell'imprenditoria liventina e solo parole di conforto da parte della politica locale.
STANDBY - Di questi tempi i direttori sportivi sono in piena attività per costruire le formazioni che affronteranno la stagione 15-16. Non così Denis Fiorin. Il ds coneglianese, artefice delle squadre che con Parlato prima, con Zironelli poi e infine con Marchetto, hanno rilanciato la Sacilese dopo la disgraziata parentesi del duo Costantini-Fardin, è in standby. In attesa di conoscere le decisioni della proprietà Fiorin segue le squadre e i giocatori del settore giovanile biancorosso che stanno raccogliendo successi a raffica nelle manifestazioni (di società o di rappresentative) ancora in corso o terminate da poco. "Ho un debito di riconoscenza - dice - nei confronti di Presotto e Nadal. Mi hanno dato fiducia tre anni orsono. Sino a quando saranno loro al comando non lascerò Sacile".
IL SOGNO DI FIORIN - Fiorin ha una sua idea. "Nessuno - premette - può negare che il calcio in genere, quello definito dilettantistico in particolare, sia in un periodo di forte ridimensionamento. Trovare sponsor e finanziamenti è difficilissimo, se non impossibile. La Destra Tagliamento in questo momento ha ben quattro realtà in un cerchio che fa 15 chilometri di diametro. Lasciamo stare il Pordenone che è retrocesso in Lega D, ma farà domanda di ripescaggio e che grazie a Lovisa ha i soldi per fare una Lega Pro d'alta classifica. Se guardiamo solo alla zona del Livenza il diametro si accorcia a meno di 10 chilometri. Un cerchio dentro al quale operano Sacilese, Tamai e Fontanafredda. Troppe tre società in così poco territorio. Infatti - sottolinea il ds - ognuna, per un verso o per un altro ha problemi. Perchè - si chiede e chiede agli operatori del liventino - non rendersene conto e non unire le forze?".
LA GRANDE LIVENZA - Fra coloro che muovono le fila dei settori giovanili di Sacile e Fontanafredda sono già state spese parole per una possibile collaborazione. "Se mettiamo insieme i due vivai - è sicuro Fiorin - diventiamo una potenza a livello giovanile con un grande bacino di reclutamento. Possiamo fare sia numeri che qualità. Sarebbe il primo passo, al quale potrebbe seguire anche una sorta di fusione a livello di prima squadra. Bertolini, presidente rossonero (ex dirigente anche a Sacile, ndr) - sorride Fiorin - è già un esperto di "fusioni" (Fontanafredda-Vigonovo, ndr). Avremmo così una compagine che sicuramente farebbe buone cose in Lega D". Sacile e Fontanafredda insieme. E il Tamai? "Il Tamai - risponde Denis Fiorin - non ha in pratica un settore giovanile tutto suo. Ha dimostrato però grazie alla solidità economica e all'organizzazione della società di poter fare calcio a buon livello in serie D. A mio avviso - sorride Fiorin - anche Elia Verado e i suoi soci avrebbero tutto da guadagnare da questo progetto. Se aderissero pure loro allora sì che avremmo una "Grande Livenza" in grado di competere anche con il Pordenone o, in alternativa, di cooperare anche con Lovisa e soci da posizioni paritetiche".