Fontanafredda, fischi stonati: "Ora basta!"
Adesso basta! L'ennesimo arbitraggio penalizzante nei confronti del Fontanafredda ha fatto saltare il tappo della rabbia rossonera. Prima Maurizio De Pieri (espulso in chiusura della prima frazione), poi Micio Mazzon (aggrappato al cancelletto vicino al tunnel che porta negli spogliatoi), infine ieri a mente fredda anche Giampietro Bertolini hanno tutti espresso il loro disappunto per la direzione del signor Bindella di Pesaro in occasione del match con il Levico (1-1). Non è che il fischietto marchigiano sia stato molto più stonato di quelli "subiti" nell'ultimo mese e mezzo dai rossoneri. Semplicemente la misutra è piena. Il Fontanafredda ha già i suoi problemi a concretizzare il discreto e apprezzabile volume di gioco che produce. Se poi deve sempre remare controcorrente la salvezza diventa veramente difficile. "Quello di domenica - ha detto Giampietro Bertolini - è stato solo l'ultimo di una serie di arbitraggi estremamente penalizzanti. Evidentemente - ha concluso con amarezza il presidente - qualcuno che ce l'ha con noi". - "Perchè sono stato espulso? Perchè - ha spiegato De Pieri - nel corso del primo tempo c'erano state parecchie interruzioni per infortuni e furbate. Io l'avevo fatto notare all'arbitro che mi aveva rassicurato sulla consistenza del recupero valutata in una decina di minuti. Quando alla fine ne ha chiamati solo 3 non ho potuto stare zitto. Non mi piace essere preso in giro". Meglio non riportare gli apprezzamenti di Mazzon verso il direttore di gara. Nonostante tutto De Pieri non ha perso fiducia nella sua squadra. "C'è amarezza - ammette -, ma non rassegnazione. Anche con il Levico come contro il Montebelluna la squadra ha fatto una prestazione importante. Siamo migliorati rispetto a un mese fa. Arriviamo bene sino alla trequarti. Dobbiamo migliorare sotto porta. Non mi riferisco solo agli attaccanti, ma a tutti perchè non avendo un bomber puro abbiamo stuzdiato e stiamo studiando ancora solzioni alternative. In ogni caso - confida - continuando così sono certo che ne verremo fuori".
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