Gattuso: "Il Pordenone è un ottimo collettivo ma non siamo da meno. Importante non prendere gol"

21.05.2016 18:16 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: http://www.tuttopisa.it/
Gattuso: "Il Pordenone è un ottimo collettivo ma non siamo da meno. Importante non prendere gol"

Alla vigilia della semifinale di andata dei play off, Mister Gennaro Gattuso racconta a TuttoPisa.It le emozioni di una settimana vissuta con concentrazione ma senza eccessive tensioni. Il Pordenone è una squadra che fa del collettivo la sua forza, ma la gara di andata non è decisiva ma può indirizzare le sorti della contesa; per il mister è semmai fondamentale non prendere gol. Gattuso chiude con una battuta sul suo scarso interesse riguardo alla finale di Coppa Italia: in testa c'è solamente Pisa-Pordenone.

"Domani dobbiamo sfruttare il fattore campo. Affrontiamo una squadra che ha caratteristiche completamente diverse rispetto alla Maceratese. Dobbiamo giocare in modo diverso. Loro partono sempre fortissimo e prendono spesso goal nell’ultima mezz’ora. Il loro gioco parte già dalle retrovie e gli piace molto il palleggio prolungato. Abbiamo studiato le loro caratteristiche guardando i filmati, allo stesso modo hanno fatto a Pordenone; sono curioso di vedere quello che succederà sul terreno di gioco".

Un passo indietro alla gara di domenica scorsa: "Vedere l'affetto dei tifosi all'arrivo del pullman in Via Piave ha fatto emozionare la squadra e persino il sottoscritto non è abituato a cose del genere. MI piace però che le emozioni non sfociano in tensione. Per un gruppo come questo è tanta roba. Stiamo preparando questi match come se fossero gare di campionato".

Sull'atteggiamento da tenere: "Dobbiamo fare il nostro gioco, ma dobbiamo anche fare in modo di non farli giocare come piace a loro. Togliere le loro sicurezze e trasformarle in insicurezze. Avrei preferito giocare il ritorno a Pisa, comunque il fatto che i gol in trasferta non valgano doppio permette di giocare con maggiore tranquillità. Voglio vedere la stessa intensità di domenica scorsa, anche perchè fisicamente stiamo bene. Ed anche di testa, vedendo come si comportano questi ragazzi durante la settimana ed il grande senso di appartenenza che stanno dimostrando".

A parte Polverini domani saranno tutti a disposizione: "Significa aver lavorato bene, mentre alle altre semifinaliste un po' di problemi non mancano. Bindi domenica scorsa poteva anche tirarsi fuori, invece ha giocato lo stesso e di questo lo devo ringraziare. Anche se mi ha fatto arrabbiare non poco".

Gattuso non vuol svelare le scelte e torna a parlare dei neroverdi: "Il Pordenone gioca molto bene, difesa a 4 e centrocampo a 3 sempre, poi davanti possono spesso cambiano e ultimamente giocano con una punta e due trequartisti alle spalle. Noi dobbiamo essere bravi ad andarli ad andare a prenderli alti. Mi piacerebbe non subire gol, poi noi in casa quest’anno la rete la troviamo sempre. Il Pordenone non ha molta fisicità, sui calci piazzati non sono particolarmente pericolosi. Il loro tecnico Tedino è uno che ama insegnare calcio. Ha lavorato bene nel settore giovanile della nazionale. Non sono arrivati qui per caso. Hanno mandato in rete 17 uomini diversi, noi 15: inutile parlare dei singoli, la loro forza è il collettivo ed il fatto di essere stati costruiti con intelligenza".

Il ruolo che il Pisa non è favorito dagli addetti ai lavori piace a Gattuso: "Questa settimana hanno detto che la vera finale è Lecce-Foggia, qualcuno ci ha dato già per spacciati con la Maceratese. Bene così. Sicuramente sulla carta Lecce e Foggia hanno qualcosa più delle altre ma non vuol dire. A volte da giocatore ho vinto quando avevo la squadra meno forte e perso da favorito. Il calcio è così, il campo è sempre pronto a smentire le parole".

Gattuso tiene molto alla pretattica e non vuole dare vantaggi agli avversari: "Credo che le piccole cose possano portare grandissimi vantaggi: per questo non vi dò indicazioni riguardanti le mie scelte. La scorsa settimana qualche giornale ha azzeccato la formazione iniziale, sia i nomi che il modulo, per questo in settimana ho lasciato fuori tutti i tesserati del Pisa dagli allenamenti. E se mi accorgo che è un mio giocatore a parlare vi giuro che lo rincorro per tutta Pisa".

Il mister scherza un po' sulla tensione: "Mi aiuta molto stare in famiglia e giocare a pallone con mio figlio. A volte mi dimentico che è un bambino e calcio certe stecche al pallone. Mia moglie è una grandissima donna, e vi posso assicurare che è più tesa di me. Sono 20 anni che mi sopporta. Non sono un animale facile in certi momenti. Adesso che sono allenatore però vivo la partita in un altro modo. Al Milan amavo stare da solo e mi infastidiva che ascoltava musica. Ero sempre teso, oggi faccio l'esatto contrario per dare serenità ai miei giocatori".

Infine gli viene chiesta una battuta su Milan-Juventus: "Secondo voi quanto mi può interessare Milan-Juventus? Ho altre priorità. Ho in testa solo la partita di domani e il Pisa".