Graphistudio Pordenone Calcio Femminile e Pordenone Calcio, si puo' fare...
C’era una volta Felice Belloli presidente della Lega Nazionale Dilettanti, capace di esternare frasi come “basta soldi a queste quattro lesbiche”. La sua squalifica di quattro mesi parrebbe di un’altra epoca, invece è in corso, mentre c’è un seguito comunque positivo per cercare lo sviluppo del calcio femminile. Dalla stagione 2016 – 17, infatti, anche i club di Lega Pro dovranno avere obbligatoriamente una squadra femminile Under 12 di almeno 20 tesserate Già in questa stagione l’obbligo vale per le società maschili di Serie A e B. Nel secondo anno, poi, dovranno raddoppiare il numero delle tesserate Under 12 (quindi 40). Dalla stagione 2017 - 18 dovranno avere una squadra giovanissime, per dopo avere l’obbligo di creare una squadra allieve per la stagione successiva 2018-19. Sarà un varco che aprirà al calcio femminile il mondo del professionismo.
PORDENONE – I neroverdi stanno affrontando la questione insieme alla Graphistudio. Nome inteso come sponsor e come fautore di più realtà regionali del calcio in rosa. Attività diramata su tutto il territorio regionale, che al Pordenone non ha vissuto un anno facile terminato con la retrocessione in serie B, ma che propone giovani atlete nel giro delle nazionali. Una collaborazione logistica con i neroverdi era in corso prima di andare a Vivaro, contraccambiata con l’ospitalità delle partite prima al Bottecchia, quindi al De Marchi, di seguito a Prata.
ITALIA – Che il calcio femminile continuassero a gestirlo vecchi dirigenti maschi, per la storia, lascerebbe poche speranze. A livello nazionale nomi noti e apprezzabili ce ne sono. Di due delle papabili, cominciamo dalla cinquantunenne veneziana (romana di adozione) Carolina Morace, già goleador negli anni Novanta, quindi allenatrice, avvocato e volto conosciuto per trasmissioni televisive fino al 2008. Senza sbocchi in Italia, è “ambassador & instructor” della Fifa. Quarantaduenne bolognese, l’altra potrebbe essere Katia Serra, già atleta anche in azzurro, attuale opinionista della Rai, abilitata come direttore sportivo e allenatore, pure docente per il Settore tecnico, ultimamente al corso Uefa B svolto a Pordenone.
VIDEO GAME – Il calcio femminile ha conquistato pure Fifa 2016. Il famoso video game ha aperto il proprio campo a dodici squadre “rosa”. Nella dozzina del menu c’è la nazionale italiana, insieme a Australia, Brasile, Canada, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Messico, Spagna, Svezia e Stati Uniti.
